Test

pubblicato il 21 luglio 2016

Gamma KTM EXC 2017 - TEST

In sella alle nuove tassellate "orange" a 2 e a 4 tempi per scoprirne pregi e difetti. Ecco com'è andata...

Gamma KTM EXC 2017 - TEST

KTM, si sa, è tra i players leader nel fuoristrada e marchio più venduto nell’enduro a livello mondiale. Uno dei principali motivi del successo delle moto austriache è l’accurato lavoro di ricerca e sviluppo che viene effettuato senza soste nel settore racing, da cui il noto slogan “Ready to Race”. Per quanto riguarda la gamma EXC, nello specifico, quest’anno ci troviamo di fronte a una vera e propria rivoluzione, con interventi significativi sulle moto che propongono il 93% della componentistica modificata rispetto ai modelli 2016.

Sempre più "orange"

Addirittura, anche il colore KTM è stato variato, con l’arrivo di un nuovo arancione più sgargiante e vivo per dare un forte carattere a queste EXC. Ma sono presenti anche una nuova ergonomia con variazioni non da poco (a partire dalla sella ribassata di quasi 20mm) e un nuovo praticissimo portafaro, che finalmente può essere velocemente smontato senza il bisogno di chiavi. Inoltre, tutte le plastiche hanno ora un nuovo design più accattivante e sono sviluppate in modo tale da migliorare anche la ciclistica, per via di una cassa filtro diversa, che ha permesso agli ingegneri di spostare in posizione più centrale l’attacco forcellone del PDS, favorendo ancora di più la centralizzazione delle masse. Una novità molto apprezzata sono poi i nuovi carter che, finalmente, per via dell'inedito design non si “scrosteranno” dopo le prime uscite e quindi manterranno il look della moto sempre fresco. Altra chicca sono le manopole bloccabili, che velocizzano al massimo la sostituzione in quanto non incollate (con colla e fil di ferro) ma dotate di anello che consente la rimozione e il montaggio con una semplice chiave a brucola.

Operazione bilancia

Per la prima volta nell’enduro vediamo inoltre montate di serie delle batterie al litio che riducono il peso di ben 1 kg e garantiscono un maggiore spunto in fase di accensione della moto, sia su 2 tempi che 4 tempi. Queste EXC, infatti, sia a freddo che a caldo si accendono subito. Le pedane sono state rialzate di 6mm e, per prevenirne il bloccaggio, è stata ridisegnata l’articolazione in modo da rendere impossibile l’ingresso a pietre e fango. Il pedale freno ha subito un’allungamento di 10mm ed è stata sostituita la pinza posteriore con pistone da 26mm in favore di una da 24mm per una incrementata modulabilità e per evitare il surriscaldamento del disco. Il nuovo telaio, infine, vede degli ancoraggi della testa fatti in modo da ridurre le vibrazioni, migliorando la maneggevolezza; e inoltre sono stati limati via anche 350gr che, se addizionati al risparmio di peso raggiunto sui vari componenti, totalizzano una riduzione di di 2.4 kg su EXC 450cc e 500c, 1.9kg su EXC 350cc ed 1.5kg su EXC 250cc.

A tutto TEST - Gamma 2 Tempi

Scompare per il 2017 il 125cc ma sembra essere solo un "arrivederci". Rimangono invece la 250 e la 300 cc omologate Euro 3. Tante le evoluzioni riguardanti i motori, che sono stati ulteriormente alleggeriti, ed allo stesso tempo sono aumentate le prestazioni grazie ai nuovi cilindro e testa che, con una nuova fasatura in combinazione con il rivisto sistema di valvola di scarico, favoriscono la coppia ai bassi regimi. Una novità estremamente appetibile è poi a riduzione del 50% delle vibrazioni percepite al manubrio e alle pedane rispetto ai modelli precedenti. Effettivamente, la differenza a livello vibrazioni è sostanziale e la si sente immediatamente anche da fermi. A livello di guida, il 250cc va manovrato come un 125cc perché, nonostante abbia un buonissimo allungo ai bassi regimi, tende ad avere meno coppia rispetto al 300cc… pertanto bisogna sempre giocare molto con il cambio e se si sbaglia marcia, bisogna attaccarsi alla frizione per far riprendere giri al motore.

Il propulsore che equipaggia il 300cc è qualcosa di favoloso, maneggevolezza estrema ed anche chi ha sempre guidato solo 4 tempi riesce subito ad adattarsi perché la moto scarica a terra la potenza proprio come un 4t in modo dolce e progressivo. Addirittura sul viscido va meglio del 4t ed in salita per via della leggerezza risulta la moto che si arrampica meglio sulle pietre smosse. Una delle pecche dei 2 tempi in generale, vero neo degli EXC precedenti anche a causa dell’assenza di freno motore, era la frenata posteriore. Bastava una giornata calda e qualche giro, infatti, per mandare in surriscaldamento la pinza ritrovandosi con un freno ingestibile. Questo aspetto è radicalmente cambiato sui nuovi MY2017… la nuova pinza con pistone ridotto inizialmente dà una sensazione strana nei primi giri, perché sembra che la moto non freni. Ma non appena ci si abitua un attimo, si capisce che una reazione meno brusca di frenata, non solo evita il surriscaldamento, ma rende anche più modulabile la frenata, riducendo i bloccaggi del posteriore.

A tutto TEST - Gamma 4 Tempi

Servono pochi km per capire subito che la nuova ciclistica permette di sentirsi un pilota da mondiale quando si affrontano le curve. La cosa che stupisce di più, su tutta la gamma, è l’efficacia di inserimento in curva ed il mantenimento della traiettoria. Anche forzando fino all’ultimo le staccate, le KTM riescono sempre ad inserirsi in modo preciso nei canali e a tenere la direzione. Le EXC, quindi, merito anche del telaio, regalano una grande sicurezza in sella, trasmettendo fiducia e divertimento massimo. Se si abbina poi la ciclistica al nuovo sistema di mappature e traction control (di serie sui modelli 4T in versione Six Days, in optional sugli altri 4T), l’esperienza di guida acquista un sapore superlativo. Il TC si inserisce direttamente dal comando al manubrio e lo si può azionare anche in fase di guida. Questo controllo trazione è un algoritmo interno alla centralina che, in pratica, taglia corrente basandosi sui dati ricevuti. In poche parole, la potenza viene diminuita in fase di accelerazione in base alla risposta dei giri del motore. Se i giri salgono troppo velocemente, la moto diminuisce il rilascio di potenza creando un’equazione che si traduce in una incredibile trazione della ruota posteriore in fase di accelerazione e salita.
Solitamente le sospensioni di serie, sulle moto da enduro, tendono ad avere molle troppo morbide e sentire poco le regolazioni dei click. Ma quelle sui MY 2017 si comportano superbamente anche quando si inizia a spingere e andar forte perché, le comodissime regolazioni compressione e ritorno posizionate sopra le forcelle, sentono ogni variazione di assetto. Il PDS ha anch’esso raggiunto una sensibilità sopraffina eliminando il saltellamento che si aveva sulle buche, in frenata, quando la regolazione non era precisa. Qui anche se si sbaglia setting la moto assorbe sempre bene le asperità. Sicuramente il target di utilizzatore si differenzia molto in corrispondenza delle diverse cilindrate, le 250cc e 350cc sono adatte ad un pubblico ampio e che tendenzialmente vuole affrontare mulattiere e percorsi tecnici perché risultano essere molto agili dando una bella sensazione di leggerezza. Se invece parliamo di 450cc e 500cc, queste si rivolgono o ad un pilota esperto dotato di buon allenamento fisico in grado di gestire la veramente tanta potenza o sono perfette per chi “gira” in zone con sterrati veloci e sinuosi perché la cavalleria è davvero tanta. Tutte le 4 tempi, a differenza delle 2 tempi, sono omologate Euro 4.

Conclusioni

Senza girarci troppo attorno, le KTM EXC 2017 non sono “ready to race”… sono ready to win! Se dobbiamo decretare il modello che ci è piaciuto di più, è una bella lotta tra EXC 300cc e EXC 350cc perché entrambe regalano emozioni con un’erogazione di motore docile, gestibile da tutti, condita da una maneggevolezza incredibile e soprattutto poco faticosa. Nella scelta del vostro prossimo KTM, dunque, l’unica vera domanda che dovete porvi è quali percorsi volete affrontare, perché con le “orange” si va sul sicuro per tanti aspetti, dalla reperibilità di ricambi all’ottima tenuta di mercato in fase di rivendita. Infine, queste nuove 2017 sono davvero delle moto che si possono ritirare dal concessionario e portare direttamente in gara o ad una cavalcata, senza il bisogno di apportare modifiche.

Abbigliamento tecnico utilizzato

Helmet Cam: GoPro Hero 4 Silver Edition
Casco: Scorpion Exo VX 20
Occhiali: Raleri
Maglia: Ufo Plast Voltage
Pantalone: Ufo Plast Voltage
Guanti: Ufo Plast Trace
Stivali: Alpinestars Tech 10

Autore: Manuel Lucchese

Tag: Test , test , fuoristrada , prove


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