Attualità e Mercato

pubblicato il 18 luglio 2016

Alcol e guida: ti beccano anche fuori dal pronto soccorso!

I Carabinieri fanno l’alcol test a un guidatore appena uscito dall’ospedale

Alcol e guida: ti beccano anche fuori dal pronto soccorso!

Nel 2008, un guidatore fa una rissa, intervengono i Carabinieri; poi va al pronto soccorso a farsi medicare (e un operatore, vedendolo e sentendo l’alito vinoso, sospetta che il paziente sia ubriaco). Esce dopo due ore, sale sul mezzo privato, e qui ha una sorpresa: i Carabinieri gli fanno l’alcoltest. L’uomo risulta positivo (ubriaco fradicio), ma non intende pagare la multa. I motivi? Al momento della rissa, nessuno s’era accorto che fosse in stato alterato da alcol; e medici al pronto soccorso non avevano rilevato, nel referto, lo stato d’ebbrezza del soggetto. Così, avvia la battaglia legale che arriva addirittura in Cassazione: vediamo che cosa dice la sentenza 25693/2016.

Tutto in regola: deve pagare

Spiega la Cassazione che, nel 2014, la Corte d'appello di Firenze aveva confermato quella del Tribunale di Grosseto, appellata dall'imputato, con la quale il giudice lo aveva condannato per il reato di guida con con tasso alcolemico pari a 1,54 g/I nella prima prova e 1,61 g/I nella seconda. Era ubriaco fradicio, visto che la soglia più grave per legge è di 1,5 grammi/sangue.

Ecco il passaggio chiave

Secondo la Cassazione, è decisivo anche l’arco temporale di due ore tra il primo intervento dei Carabinieri presso il locale, in occasione del diverbio, e il controllo operato all'uscita dal pronto soccorso: proprio in queste due ore, l’uomo aveva potuto assumere le sostanze alcoliche che furono rilevate dagli organi accertatori, pure attraverso elementi sintomatici. I soliti: il soggetto può barcollare, parlare male, essere tendenzialmente aggressivo.

Tripla legnata

All’ubriaco, multa di 1.500 euro per guida da ubriaco fradicio, più il pagamento delle spese processuali di 1.000 euro in favore della cassa delle ammende. Più, probabilmente, i soldi spesi in avvocati in primo grado, appello e Cassazione. Tutte sentenze condivisibili, visto che una persona in stato così alterato è una mina vagante per tutti gli altri utenti della strada. Poco conta che, in un momento di stress (dopo la rissa), abbia bevuto per rilassarsi.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , varie , sicurezza , codice della strada


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