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pubblicato il 27 giugno 2016

Italia-Spagna, in MotoGP è andata male

Domenica da dimenticare per gli italiani. Ora il mondiale per Rossi è finito o è ancora aperto?

Italia-Spagna, in MotoGP è andata male

Quello di Assen doveva essere il primo round di Italia-Spagna, sfida che culminerà quest’oggi alle 18.00, quando le due nazioni si sfideranno negli ottavi di finale degli Europei di calcio 2016. Ed è andato male. La domenica rocambolesca della MotoGP, dominata principalmente dalla variabilità del maltempo, ha visto gli italiani fuori dai giochi in pochi secondi mentre erano al comando. “È stato un errore”, hanno poi commentato in coro prima Dovizioso e dopo Rossi; per Petrucci si è trattato invece di un guasto meccanico.

Quanto costerà quell’errore “da somaro”?

Un errore pagato carissimo, soprattutto per Valentino, che ieri sembrava il più in palla. Doveva solo amministrare il suo primato e andare a vincere; si sarebbe messo Marquez alle spalle e avrebbe approfittato di un weekend nero di Jorge Lorenzo (è arrivato decimo). Ma così non è andata e la classifica piloti è cambiata radicalmente quando il nove volte campione del mondo è finito nella ghiaia; “come un somaro”, ha poi dichiarato nelle interviste. La distanza tra Rossi e Marquez è di 42 punti (18 da Lorenzo) quando mancano dieci gare al termine. È ancora presto per stabilire se il mondiale di Valentino si è effettivamente chiuso ieri, ma è fuori da ogni dubbio che ieri si potevano gettare basi importanti per un eventuale decimo titolo.

Il titolo è alla portata mai come quest’anno

Soprattutto perché, al di là degli errori e degli inconvenienti, probabilmente Valentino Rossi quest’anno è il pilota più veloce. È il più in forma. È quello che ha più feeling con la moto, in tutte le condizioni. Ora riesce ad andare forte persino nelle libere e nelle qualifiche. Insomma, sembra aver trovato la quadra, eppure rischia seriamente di perdere il mondiale forse più facile degli ultimi anni. Perché Marc Marquez ogni domenica deve cercare di adattarsi a una moto che non sente ancora sua, e Jorge Lorenzo non riesce a trovare la costanza che gli permette di andare come un “martillo”.

Bravi Miller e Iannone

Onore a Miller che ha conquistato la sua prima vittoria nella classe regina, togliendosi un po’ di sassolini dalle scarpe; è vero anche però che in condizioni “normali” difficilmente avrebbe ottenuto questo risultato. Bravo Iannone a mettere a segno una rimonta importante e peccato per Dovizioso che ancora una volta ha assaporato il podio ed è poi finito fuori dai giochi.

Ora tocca all’Italia del calcio…

 

Autore: Francesco Irace

Tag: Sport , motogp


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