Attualità e Mercato

pubblicato il 24 giugno 2016

Patente: lumaca Italia

Poco personale, tempi biblici per ottenerla... per alcuni un vero incubo

Patente: lumaca Italia

Altro che sogno per i giovani: spesso la patente è un incubo. La denuncia arriva dall’Unasca (Unione autoscuole) tramite iltergicristallo.it: per effetto della spending review, dal 2008 il personale negli uffici delle varie Motorizzazioni si è ridotto di oltre un terzo, passando da 5.500 a 3.500 dipendenti (nel 1996 erano 7.000). Nel frattempo, il numero delle prove d’esame è tornato ad aumentare, dagli 1,64 milioni di esami del 2012 agli 1,83 milioni del 2015.

Straordinari costosi

Persone che vanno in pensione, stop delle assunzioni, e il gioco è fatto: l’Italia è lumaca in fatto di patenti. Come spiega l’Unasca, in tutta Italia gli esaminatori fanno le prove di guida in straordinario, secondo la modalità delle “sedute in conto privato”. A pagare le ore lavorate e l’indennità di trasferta sono le scuole guida. “Un tempo le sedute in conto privato erano l’eccezione ormai vengono fatti così otto esami di pratica su dieci”, ci spiega il segretario Emilio Patella.

Unire PRA e Motorizzazione

Da anni si parla di accorpamento Pubblico Registro Automobilistico-Motorizzazione: se un migliaio di addetti del Pubblico registro automobilistico confluissero in Motorizzazione, e venissero formati per fare gli esaminatori, il problema verrebbe limitato. Inoltre, altre risorse potrebbero provenire dalle province, in fase di smantellamento”, chiude Patella. A cosa si riferisce? Il Governo Renzi aveva promesso la fusione PRA (gestito dall’Automobile Club d’Italia)-Motorizzazione, per evitare inutili doppioni a livello di documenti e certificati, e per razionalizzazione il gigantesco apparato burocratico italiano. Ma poi non se n’è fatto nulla.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , varie , patente


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