Itinerari

pubblicato il 14 giugno 2016

Non solo Tourist Trophy: alla scoperta di Man!

Insospettabili attrazioni e strade perfette per divertirsi in moto. Siamo andati alla scoperta dell'isola durante i giorni del TT in sella alla nostra BMW S 1000 XR

Non solo Tourist Trophy: alla scoperta di Man!

Un lembo di terra incastonato nel mare d’Irlanda, l’isola di Man, che ogni anno accoglie uno degli appuntamenti motociclistici più coinvolgenti al mondo. Ma al di là della celebre road race (qui il nostro speciale sull’edizione 2016) sono tante le occasioni che giustificano un lungo viaggio in moto per raggiungerla. Perché Mananna, come la chiamano da queste parti, nasconde curiosità, bellezze naturalistiche, scorci panoramici e attrazioni davvero insospettabili... per non parlare di alcuni nastri d’asfalto che nulla hanno da invidiare al celebre tracciato del “Mountain” (anzi!). Durante i giorni del Tourist Trophy, siamo andati alla scoperta delle bellezze di questa terra, gustandoci tutta l’indole mototuristica della nostra BMW S 1000 XR. E anche in questo caso non è mancata l’occasione di far danzare su e giù il suo contagiri. D’altronde siamo sempre... nella patria del TT.

Un mondo a parte

Prima di tutto, una piccola introduzione a questo luogo, così celebre ma anche così poco conosciuto nelle sue peculiarità. L'isola di Man, pur essendo una dipendenza della corona britannica, non appartiene né al Regno Unito, né alla Comunità Europea. Una terra in bilico tra Gran Bretagna e Irlanda, che ricorda soprattutto quest'ultima nel paesaggio: verdissima, caratterizzata da una vegetazione bassa e prati immensi puntellati di rocce e pittoreschi cottage. Tutt'attorno, una costa suggestiva, a picco sul mare, ma non troppo scoscesa.
La città principale, oltre che capitale e centro amministrativo dell'isola, è Douglas, mentre una delle più vecchie è Castletown, caratterizzata da un imponente castello, abitato in passato da sovrani vichinghi. Particolarità unica di questo luogo, i celebri gatti di Man, che nascono senza coda e amano crogiolarsi al sole, nelle belle giornate, per nulla disturbati dai rombi dei bolidi. Ma anche i curiosi cigni di mare, che potete scoprire nella gallery allegata.

Prima tappa, un giro sul Mountain

Se siete arrivati in moto via terra, attraversando la Gran Bretagna, avrete già avuto modo di familiarizzare con la guida a sinistra. Ad ogni modo, prima di lanciarvi in un eccitante giro sul Mountain, il tracciato del Tourist Trophy, ricordatevi che, diversamente dai piloti del TT, voi avrete il normale traffico locale a cui badare, mai eccessivo ma comunque presente. Inoltre, durante i giorni della gara, ci saranno sempre migliaia di motociclisti che, come voi, si lanceranno ad ogni ora del giorno e della notte a provare l’ebrezza del tracciato. Ricordate, quindi, di prestare la massima attenzione. Il famoso tracciato ad anello, come noto, è lungo poco meno di 61 km e ha il suo punto di partenza e arrivo nella capitale dell'isola, Douglas. Qui, in pieno centro storico, sarà incredibile la sensazione di ritrovarsi davanti alle tribune a ridosso di Grand Stand (il centro nevralgico dell’evento) e al lungo tabellone dove si segnano i tempi dei piloti. Con un pizzico di emozione nel casco, si dà gas e si parte. Strade strette, muretti a secco, assenza di vie di fuga. Percorrendo il lungo nastro d'asfalto del Mountain - per lo più poco curvoso, salvo un breve tratto più tortuoso - salgono a galla tutte le emozioni vissute, guardando da casa gli elettrizzanti video della gara. Un chilometro dietro l'altro, si scoprono i luoghi leggendari del TT, a partire dai nomi delle curve più celebri, segnalate con appositi cartelli. Difficile, una volta raggiunto il salto sulla collina di Bray Hill, resistere alla tentazione di far "volare" la propria moto, come fanno i grandi campioni che si sfidano sull'isola. Meglio non esagerare, però, anche la S 1000 XR ha una gran voglia di scaricare al suolo tutti e 160 i suoi cavalli. Complici anche diversi controlli da parte della polizia, il suggerimento è quello di godersi l'asfalto perfetto, gli scorci improvvisi sul mare e le atmosfere selvagge del Monte Snaefell, dalla cui vetta - si dice - si possono vedere ben 6 paesi: l’isola di Man, l’Irlanda, la Scozia,l’Inghilterra, il Galles e… il Paradiso. Il panorama più bello lungo il percorso, ad ogni modo, è quello che si può gustare lungo la Mountain Road, proprio la parte di circuito su cui si può osare un po’ di più e dove i nostri Metzeler roadtec 01 hanno mostrato doti di grip davvero inaspettate. Immancabile, passando di qui, una sosta per andare a salutare Joey Dunlop, che veglia la gara dall'alto.

L'altra isola

Ma c’è tutto un mondo da scoprire, qui a Mananna. Oltre ad un giro sul celebre tracciato, il consiglio è dunque quello di andare alla scoperta dell'altra isola, quella di cui si parla meno nei racconti tra motociclisti, ma ricca di cose davvero interessanti. Puntando le ruote a sud, dopo aver visitato l'abbazia del XII secolo di Rushen Abbey, nei pressi di Vallasalla, da Douglas si raggiunge Castletown, dominata dal suggestivo castello Rushen, che svetta sul porto (sempre spettacolare la veduta delle barche in secca, "vittime" del gioco delle maree). Passeggiando per le sue strade, colpisce il simbolo dell'isola, il triscele di Man (una sorta di essere con 3 gambe) che - secondo gli studiosi - collega direttamente questa terra alle vicende storiche della nostra Sicilia (simboleggiata, notoriamente, da un'effigie molto simile). Lo si vede raffigurato ovunque, persino sulle porte delle case.
Proseguendo verso sud, attraverso una strada che solca prati verdi intervallati da pittoreschi cottage, bianchi come la neve, si raggiunge la punta più meridionale dell’isola, con i caratteristici isolotti a ridosso della costa. Ed eccovi una dritta da non mancare: parcheggiate la moto e raggiungete The Sound, caffé-ristorante con veranda in posizione panoramica da cui godere di una vista mozzafiato. Una delle "cartoline" più belle di Man.
Proseguendo, si continua in direzione Port Erin (che ospita un museo dei treni a vapore) e da qui, lungo una strada coinvolgente, per certi versi addirittura più divertente del tacciato di gara, si raggiune Peel tra scenari e vedute mozzafiato. Questa piccola cittadina - nonostante gli appena 5.000 abitanti - offre al visitatore un affascinante castello, 3 musei e una cattedrale.
A questo punto, il giro prosegue verso nord, ripercorrendo, in parte, alcuni tratti del tracciato del TT. Ancora momenti di guida ad alto godimeto, durante i quali si può scegliere di deviare su alcune stradine secondarie alla scoperta di tratti costieri interessanti. Dopodiché - oltrepassata Ramsey - si punta nuovamente in direzione Douglas. Prima di raggiungere ancora una volta la capitale dell'isola e terminare il tour, imperdibile una sosta a Laxey, dove la celebre ruota (un antico mulino, utilizzato per tirare fuori l'acqua dalle miniere di zinco) rappresenta una delle maggiori attrazioni turistiche di Mann: con 22 metri di diametro, è il mulino ad acqua ancora funzionante più grande al mondo.

Mototurismo “sprint”

È in situazioni come queste che si apprezza fino in fondo il piacere di cavalcare una mezzo con un motore ipervitaminizzato, come il 4 cilindri sportivo che equipaggia la S 1000 XR, ma anche una posizione di guida improntata al comfort e al massimo controllo. E non sono state poche le occasioni in cui il largo manubrio del crossover bavarese ha fatto la differenza, soprattutto nelle manovre a bassa velocità in spazi angusti. Poi di nuovo curve e strade aperte... e via a tutto gas, fino al paesaggio successivo. E che paesaggi… aprite la gallery e date un’occhiata.

L’abbigliamento giusto

L’estrema variabilità meteorologica suggerisce di raggiungere l’isola di Man con un abbigliamento tecnico polivalente, in grado di far fronte a repentini mutamenti climatici. Nel giro di un attimo, infatti - proprio come capitato durante questo viaggio - si può passare dal sole alla pioggia. Per poi rivedere di nuovo il sereno dopo un bello scroscio d’acqua. Raccomandabile, in situazioni del genere, un bel completo in Gore-Tex in grado di garantire la giusta protezione in ogni condizione. Di seguito, la nostra scelta per questa avventura, che approfondiremo presto in un apposito “hard test” (online a breve):

Giacca Dainese Carve Master Gore-tex jacket
La giacca Carve Master Gore-Tex ha un look aggressivo ed è creata per chi usa la moto in modo sportivo anche nel turismo a medio raggio, ricercando ergonomia, comfort e funzionalità in ogni condizione. La sportività è sottolineata dalle placche termoplastiche rivestite in pelle sulle spalle e dal design che richiama i modelli più racing. Costruita completamente in tessuto elasticizzato Mugello e dotata di numerose regolazioni, consente secondo il costruttore una mobilità eccezionale. Gli inserti rifrangenti vengono posizionati in modo da essere sempre visibili per la sicurezza su strada. Prezzo: 499,95 euro

Pantaloni Dainese Travelguard Gore-tex Pants
I pantaloni Travelguard sono studiati per soddisfare anche i mototuristi più esigenti dal punto di vista del comfort anche quando si affronta un lungo viaggio con meteo avverso e temperature basse. Offrono una buona versatilità grazie alla membrana impermeabile e traspirante Gore-tex, alla fodera termica removibile ed alle ventilazioni sulle cosce, Dotati di protettori rigidi regolabili in altezza sulle ginocchia, nonchè delle protezioni morbide Pro-Shape sui fianchi che promettono un rapporto assorbimento dell’energia degli impatti/peso superiore alla media. Prezzo: 319,95 euro

Guanti Dainese Ergotour Gore-tex X-Trafit Gloves
In pelle bovina, dedicato ai motociclisti che amano stare in sella con qualsiasi condizione climatica. La membrana Gore-tex assicura impermeabilità e traspirabilità mentre la tecnologia X-Trafit garantisce comfort e sensibilità superiori alla guida. La sicurezza del guanto, certificato PPE secondo la norma EN 13594 cat. II liv. 1, è affidata agli inserti Techno su nocche e giunture dita e dal Distortion Control sul dito mignolo mentre gli inserti in Microelastic ne migliorano l'ergonomia. Prezzo: 179,95 euro

Stivali Dainese TRQ-Tour Gore-tex Boots black
Dotato di membrana Gore-tex impermeabile e traspirante, di inserti in tessuto D-Stone, inserti Microelastic brevettati e regolazione ampiezza polpaccio, TRQ-Tour presenta soluzioni tecniche dei modelli più sportivi con il sistema antisupinazione snodato D-Axial con scafo in TPU, il puntale e il sottopiede in nylon, ma anche come feeling di guida, con inserti in TPU a grip elevato sul fianco interno ed una linea asciutta. Prezzo 249,95 euro

Casco AGV AX-8 Evo Naked
È il casco crossover del brand, un prodotto derivato dall'AX-8 da cross ma reso più adatto al turismo e alle naked moderne grazie a un look aggressivo. È cugino stretto dell'AX-8 Dual, che è la versione con visierino, ma ne condivide le principali caratteristiche strutturali e di comfort. Ha la Calotta esterna in in CAAF (Carbonio-Aramidica-Fibra di vetro) in 3 taglie ™Calotta interna in EPS in 4 taglie ™Bordo base nella zona mentoniera con funzione di shock-absorber ™Ventilazione IVS (Integrated Ventilation System). Prezzo: 369,95 euro

Autore: Diego D'Andrea

Tag: Itinerari , turismo , viaggi , tourist trophy


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