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pubblicato il 9 giugno 2016

Tourist Trophy 2016: Bonetti fantastico 5° e Hutchinson nella leggenda

Il nostro Bonny ha raggiunto un risultato ottimo nella gara Lightweight, mentre Ian raggiunge le vittorie di Mike Hailwood

Tourist Trophy 2016: Bonetti fantastico 5° e Hutchinson nella leggenda

Il TT 2016 prosegue con il regolare programma di gare, nonostante si pianga la morte di due piloti e le polemiche sulla sicurezza impazzino, come ogni anno. Ieri si sono corse altre due gare: la seconda manche della Supersport e la tanto attesa Lightweight, dove il nostro italianissimo Stefano Bonetti ha raggiunto un risultato fenomenale.

Bonetti quinto, un risultato straordinario

In sella alla Paton S1, moto artigianale costruita sulla base della Kawasaki ER-6N (apprezzatissima nella categoria delle moto leggere con motore bicilindrico da 650cc), il nostro Bonny ha portato a termine una gara quasi perfetta, dopo una serie di prove che l'hanno visto anche fra i protagonisti a ridosso del primo posto. L'ordine di salita sul podio è Lintin, Hillier Jessopp, ma più volte il pilota italiano è stato esaltato dalla cronaca di RadioTT, salendo fino al quarto posto e con un ottimo quinto alla bandiera a scacchi.
Bonny ha compiuto una piccola impresa: è il miglior risultato di un italiano al Tourist Trophy dal 1972, anno in cui Giacomo Agostini ha vinto per l'ultima volta sull'Isola. Bonetti e il suo team CCM Motorsport, hanno lavorato duramente per raggiungere questo risultato e l'hanno fatto con una moto nettamente meno prestazionale di quella dei primi classificati, sopratutto del missile guidato da Hillier che è lo specialista di questa categoria. 

Hutchy è il terzo pilota più vittorioso di sempre

Nel mentre, in Supersport, Ian Hutchinson sale di un gradino nella leggenda. Con la vittora della seconda gara raggiunge quota 14, eguagliando il terzo posto nella hall of fame di Mike Hailwood. Ora ha davanti solo John McGuinness (che purtroppo quest'anno ha perso l'occasione di diventare il più vittorioso di sempre) e Joey Dunlop. Ricordiamo che Ian è anche piuttosto giovane, a 36 anni ha ancora parecchio da dare a questa tipologia di gare, che come sappiamo ha nei suoi veterani over 40 il vero zoccolo duro di specialisti. E se continuerà a fare incetta di vittorie in questa maniera (quest'anno sono già 3) i due in testa non sembrano così lontani. Tutte le news e il viaggio di Diego all'Isola di Man sono sul nostro Speciale

Autore: Redazione

Tag: Sport


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