Attualità e Mercato

pubblicato il 9 giugno 2016

I 10 utenti della strada che non vorremmo mai incontrare

Dai “dormiglioni al semaforo” al gruppone di ciclisti

I 10 utenti della strada che non vorremmo mai incontrare

Ogni volta è sempre la stessa storia. Ci si ritrova alla guida, a bordo della propria auto o in sella alla propria moto (o scooter), e ci si stressa più del dovuto a causa di tanti utenti della strada che non vorremmo mai trovarci davanti. Tendenzialmente si tratta di persone che non hanno alcun rispetto delle regole e degli altri. E sono “persone” prima che automobilisti, motociclisti, scooteristi, pedoni, ciclisti e così via. Quindi sarebbe sbagliato prendersela con una “categoria” piuttosto che con un'altra. Il problema riguarda i singoli, a prescindere da come (e con che mezzo) decidono di circolare.

1 Quelli che non usano le frecce

Quanto mi fanno arrabbiare. Pensano di essere da soli. A loro non interessa se ci sono altre persone attorno: in macchina, a piedi, in moto, in monopattino o in bici. A loro interessa raggiungere la destinazione fregandosene del mondo intero. E non venitemi a parlare di distrazione, perché li vedi lì nelle loro auto con l'atteggiamento indisponente del “a me degli altri non me ne frega una mazza”.

2 Quelli che si addormentano al semaforo

Io non pretendo che quando il semaforo diventa verde sia necessario simulare una partenza da GP con le ruote delle auto che fumano e quelle anteriori delle moto che fanno fatica a restare incollate all'asfalto. Ma non è nemmeno accettabile che ogni volta che il semaforo ci dice che possiamo andare siamo costretti ad aspettare quei 4/5 secondi per consentire ai “dormiglioni” di turno di svegliarsi dal torpore e riprendere la marcia. Datevi una mossa, altrimenti, se volete riposare, prendete i mezzi pubblici!

3 Quelli che aprono lo sportello in doppia fila

Un po' rientriamo nella categoria del punto 1. La sostanza non cambia: “a me degli altri non me ne frega niente”. Perché poi, parliamoci chiaro, ci può anche stare un parcheggio di qualche minuto in doppia fila per comprare qualcosa, non dobbiamo essere ipocriti, lo facciamo tutti in caso di necessità estrema. Ma l'arroganza di chi arriva, tira il freno a mano e apre lo sportello come se non ci fosse un mondo attorno è davvero insopportabile.

4 I furbetti della coda

Questi li troviamo anche alle poste o al supermercato, non solo in città o in autostrada. Pensano di essere più intelligenti degli altri. Si lanciano nelle corsie di emergenza o nelle corsie opposte per superare una porzione di traffico, per impegnare prima un incrocio. Vogliono avvantaggiarsi. Sono fastidiosi. Ogni volta che li vedi sogni di possedere una gru per prenderli, sollevarli e rimetterli di nuovo in coda, magari con una ruota bucata...

5 Quelli delle corsie preferenziali

Fanno parte della categoria dei furbi, degli intelligentoni. Loro vanno spensierati, coi taxi e i mezzi pubblici. Tanto chissenefrega se ci sono quelli “stupidi” che invece rispettano le regole e ci impiegano il doppio del tempo per percorrere un tratto urbano. Per fortuna che ormai quasi ovunque ci sono le telecamere di sorveglianza; certo, se fossero tutte funzionanti e operative, sarebbe ancora meglio.

6 Quelli che parcheggiano sui posti riservati ai portatori di handicap

Se quelli che non rispettano le regole mi fanno incazzare, quelli che non rispettano i disabili scatenano in me una reazione ancora più forte. Ma come si può essere così egoisti? Qui non si tratta “solo” di non rispettare il codice o di commettere un'infrazione: qui si tratta di fregarsene di qualcuno che ogni giorno, oltre a dover combattere con tutte le rotture di scatole a cui tutti dobbiamo far fronte, deve combattere con il suo handicap. Bisogna essere proprio degli escrementi dentro...

7 Quelli che comprano i SUV e non sanno guidarli

Se oltre a seguire le moto siete appassionati anche di auto, sapete benissimo che il segmento dei SUV sta crescendo con una costanza quasi preoccupante. E, di conseguenza, sono tanti a comprarli, compresi quelli che in realtà non riescono a guidarli con disinvoltura. Con loro non ce l'ho tanto, perché in fondo non violano il codice della strada, però spesso e volentieri sono d'intralcio, almeno quanto quelli del torpore al semaforo.

8 Quelli che vanno in giro con i retrovisori chiusi

Ogni volta li guardo e penso “ma come si fa a guidare così?”. Io non ne sarei capace. Mi mancherebbe l'aria, non potrei non sapere cosa succede attorno a me e soprattutto dietro di me. È un'altra forma di strafottenza, inutile girarci attorno. Dunque, state lontani da questi soggetti, perché probabilmente svolteranno anche senza mettere la freccia...

9 Quelli al telefono senza auricolare

Non si fa, ma sbirciare le mail e le notifiche quando si è fermi al semaforo può essere anche perdonabile. Non si può invece tollerare chi nel 2016 telefona senza fare l'uso degli auricolari, che tra l'altro oggi fanno anche tendenza; ormai se andate in giro a piedi senza auricolari (o senza delle belle cuffione colorate; ah ringraziamo sempre i calciatori per le mode che lanciano, grazie di cuore) vi guardano male.

10 Il gruppo di ciclisti...

Non potevo non finire con loro, nonostante sia un ciclista anche io. Hanno quasi tutti un atteggiamento provocatorio insopportabile. Anche in questo caso il problema non riguarda la “categoria” ma la mancanza di rispetto delle regole e degli altri. Non si può pretendere di andare in bici in gruppo e chiacchierare spensieratamente fregandosene del fatto che ci sono auto/moto che non hanno lo spazio necessario per poter effettuare un sorpasso in sicurezza. Ci vuole rispetto, cavolo. Educazione. Buon senso. Si decide di uscire in bici in gruppo? Ok. Ma laddove la strada non lo consente – quasi ovunque – si va in fila indiana (chiacchierate dopo). Punto.

Questi, ovviamente, sono solo alcuni. Gli altri aggiungeteli voi, nei commenti...

 

Autore: Francesco Irace

Tag: Attualità e Mercato , bicicliette , auto


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