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pubblicato il 1 giugno 2016

Tourist Trophy 2016: Hutchinson sta dominando le qualifiche

Il pilota di Bingley è il più veloce sul Mountain, ma occhi a McGuinness e agli italiani che continuano a migliorare

Tourist Trophy 2016: Hutchinson sta dominando le qualifiche

La settimana del Tourist Trophy prosegue a gonfie vele, con tutte le sessioni ormai in pieno svolgimento e un clima che - per il momento - lascia tregua ai partecipanti, che hanno modo di dare il meglio in condizioni di asciutto. Mentre aspettiamo che il nostro Diego arrivo sull'Isola di Man (seguite il nostro speciale), diamo un'occhiata ai tempi delle qualifiche e alla situazione degli italiani in gara.

Hutchy o McPinta?

A quanto pare l'edizione 2016 avrà due protagonisti sicuri: il confermatissimo John McGuinness, in caccia del record assoluto di vittorie sull'Isola, e Ian Hutchinson, dato fra i favoriti prima dell'inizio dei turni e confermato come leader delal classifica fino a questo momento. Tutti i piloti iniziano a sciogliersi e i tempi vanno via via migliorando in tutte le categorie. Hutchy, già detentore dal primato del maggior numero di vittorie conseguite in una singola edizione (5, nel 2010) ha percorso il suo miglior giro con la BMW Tyco in 17:19.826 alla media di 210.2 km/h. John McGuinness segue con la sua Honda a 17:27.914 e terzo il re di Macao Peter Hickman su Kawasaki. 
Nelle altre categorie c'è sempre il nome di Ian davanti a tutti. Hutchinson si conferma il più veloce anche nella Superstock, mentre nella Superstock il più veloce è Bruce Anstey, che nella SBK sta correndo con la Honda RC213 V-S. Le Lightweight (bicilindriche con motore 650) hanno visto il dominio di Martin Jessopp, ma la notizia più bella è il terzo posto del nostro Stefano Bonetti, terzo con il prototipo Paton S1.

Gli italiani all'arrembaggio

Fra gli italiani non possiamo citare anche Marco Pagani, sempre più consistente con la sua BMW, autore di un miglior giro in 18:59.733, ma è Alex Polita il pilota più interessante da seguire. È debuttante sull'Isola di Man e motorsport.com lo sta seguendo da vicino, con il racconto dell'esperienza al Tourist Trophy scritto direttamente di suo pugno.
"Il contesto dell'Isola di Man è unico, me la sto godendo come non mi capitava da anni, perché di solito sono abituato alla pista dove, alla fine, c'è solo il cronometro a parlare. Sto riassaporando delle sensazioni che in circuito non si vivono più. Mentre salivo sulla montagna, alzavo la testa per sbirciare il paesaggio e mi ripetevo: madonna, sto realizzando un sogno". Tutte le sue sensazioni le potete leggere qui.

 

Autore: Redazione

Tag: Sport , gare , tourist trophy


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