Curiosità

pubblicato il 25 maggio 2016

L’Italia alla conquista del Tourist Trophy: da Omobono Tenni ad Alex Polita

Fu un italiano il primo non britannico a trionfare in una delle gare più dure al mondo. Al TT 2016, un altro italiano è pronto a lanciarsi sull'asfalto del Mountain

L’Italia alla conquista del Tourist Trophy: da Omobono Tenni ad Alex Polita

Lo chiamavano The Black Devil, il Diavolo Nero, ed è stato il primo pilota non inglese a vincere il Tourist Trophy sull'isola di Man. Tommaso Omobono Tenni era uno con un bisogno ancestrale di sfidare il limite. Uno a cui di vincere le gare non importava nulla. Voleva solo andare forte in moto, lui, sempre più forte... in una folle gara contro se stesso e i propri limiti. Lo dimostrò nel 1937, quando sbaragliò tutti gli avversari sul Mountain: “Le notizie che mi pervengono da ogni zona del circuito” gridava al microfono il commentatore della BBC che seguiva la gara “concordano su un solo punto: Tenni sta curvando con pazzo abbandono, creando dubbi sul fatto che egli possa finire la gara in un pezzo solo”. La gara la finì e la vinse. Fu l'inizio della leggenda di "The Black Devil" - il Diavolo Nero - il primo pilota non inglese capace di vincere all’Isola di Man. Un italiano, sprezzante del pericolo e con 2 dita del piede in meno. Perché appena qualche mese prima, mentre risaliva in moto a folle velocità i tornanti del Lario per allenarsi, un incidente con un carretto trainato da un asino gli provocò un brutto infortunio: una gamba fratturata e due dita del piede troncate di netto. Impassibile, senza batter ciglio, Omobono Tenni le raccolse e le avvolse con cura in un fazzoletto, confidando nella possibilità che i medici del vicino ospedale di Como gliele potessero ricucire. La sua sola preoccupazione, la sua unica urgenza, era di non poter correre la gara sull’Isola di Man. Le dita rimasero mozze ma al via, Omobono Tenni, ci si presentò lo stesso!

2016, ancora l’Italia al TT

Ma questa pericolosissima gara non ha certo smesso di affascinare, nel tempo, alcuni dei più forti piloti nostrani: impossibile dimenticare, ad esempio, le 10 vittorie di Giacomo Agostini (ai tempi in cui la gara era valevole per il Motomondiale) e le sue sfide con il leggendario Mike Hailwood. Fino ad arrivare ai giorni nostri, con l’edizione 2016 che vedrà la partecipazione del determinato Alex Polita. Il pilota di Jesi affronterà i demoni del Mountain in sella ad una affilatissima BMW S 1000 RR (qui il nostro test della versione “pronto gara”) e correrà in ben tre categorie - RST Superbike, RL360 Superstock e PokerStars Senior TT Races - col team Penz13. "All'Isola di Man parteciperò a una delle gare più importanti della mia carriera", ha detto Alex "cercherò di studiare metro per metro la sede stradale per conoscerne il più possibile i segreti. Non ho ambizioni e nemmeno obiettivi, ma voglio solo riassaporare quelle sensazioni che solo chi vive nel mondo delle corse motociclistiche può provare".
Ma non sarà l’unico pilota italiano, Polita, ad andare a caccia di emozioni forti in questa edizione 2016. Schierati al via troveremo anche Marco Pagani, al suo terzo TT, e il veterano Stefano Bonetti. A tutti, un grande in bocca al lupo!
E se non volete perdervi nulla di questo incredibile appuntamento, trovate qui il calendario completo di prove e gare.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , piloti , tourist trophy


Top