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pubblicato il 16 maggio 2016

SBK a Sepang: alti e bassi del weekend malese

Chi si è distinto in Gara1 non l'ha fatto in Gara2 e viceversa. Una gara particolare e con molti spunti di riflessione

SBK a Sepang: alti e bassi del weekend malese

Un altro weekend di SBK è andato in archivio, con uno spettacolo a tratti noioso e a tratti entusiasmante, che ha regalato due gare completamente diverse e con diversi spunti di riflessione. Gara1 è stata vinta da Tom Sykes, che ha corso una gara a dir poco perfetta staccanto tutto e tutti su una pista che gli piace parecchio, mentre in Gara2 la pioggia ha premiato un pilota che da troppo tempo era a corto di vittorie: Nicky Hayden.

Alti e bassi, vincitori e vinti

Partiamo dalla prima manche, che non ha regalato momenti indimenticabili: la Kawasaki di Tom è balzata in testa imponendo un ritmo forsennato alla gara e staccando Jonathan Rea, ottimo secondo con la testa alla classifica, e Chaz Davies che con il gradino più basso del podio perde di nuovo qualche punto in classifica dal campione del mondo. Ottimo lavoro, quindi, per le verdone, meno per la Ducati che non si può accontentare del terzo posto, nè tantomeno del sesto di Davide Giugliano, che come Hayden ha sbagliato la scelta delle gomme montando una morbida al posteriore.
E sono proprio questi due ad aver trovato riscatto nella seconda manche. Sepang si è coperta di pioggia e in queste condizioni ha sorpreso la progressione e la sicurezza di Nicky Hayden, che da vero esperto ha condotto la sua CBR fino alla vittoria surclassando tutti i rivali. Merito di una moto bilanciata (anche se non prestazionale come le altre) e di una voglia pazza di tornare sul gradino più alto. L'ultima vittoria di Nicky era targata 2006... 10 anni fa! Secondo un Giugliano in forte rimonta, anche su Nicky, che ha confezionato una gara davvero fantastica, dando show nella lotta con il compagno di squadra. Terzo Rea, Quarto Davies... e sono ancora punti di leadership guadagnati per Jonathan.

Chi ci è piaciuto e chi no

Il voto più alto di tutto il weekend va a Rea, che non ha vinto ma che è stato capace di amministrare il suo vantaggio su Davies senza strafare in gara e senza prendersi grossi rischi nella pioggia. Johnny dimostra ancora una volta di essere un campione completo, anche quando non vince per palese distacco. Bellissima vittoria di Hayden, uno dei piloti più "umani" e piacevoli del circus internazionale del motociclismo merita di questi momenti. Altro plauso a un pilota eccezionale: Anthony West, con la Kawasaki Pedercini, fa nono in Gara1 e quinto in Gara2. Questo ragazzo (ormai non più ragazzino) riuscirebbe ad andare forte sulla pioggia anche con un triciclo a pedali! Voto positivo anche per De Angelis, settimo nella seconda frazione.
Voto "Ni" per Tom Sykes, che ha confezionato due gare agli antipodi. Come è possibile che la bandiera della Kawasaki, colui che ha sviluppato e reso vincente la ZX-10R, sia così irregolare nelle prestazioni? Rea ringrazia, ma ci piacerebbe vedere più Tom da Gara1 e meno Tom da Gara2. Stesso discorso per Giugliano: con un compagno di squadra forte come Davies, non si può fare un mondiale che alterna exploit clamorosi a prestazioni opache, e vorremmo vedere un Davide in forma non solo quando piove e quando prende mille rischi più degli avversari. 

Autore: Michele Lallai

Tag: Sport , superbike , gare


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