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pubblicato il 14 maggio 2016

Suzuki SV650 2016: perché comprarla... e perché no [VIDEO]

Torna sul mercato una delle medie naked più apprezzate. L'abbiamo messa alla prova per scoprire tutte le frecce al suo arco

Facile, compatta e a suo agio un po’ ovunque. Ma anche efficace e pronta a guizzare felina, quando il percorso lo richiede. In questa sua nuova versione, Suzuki SV650 2016 riattualizza il concetto che l’ha resa celebre tra gli appassionati e si rinnova anche nel design... senza però osare troppo: faro tondo, telaio a traliccio e muscoli in bella mostra. Quasi un omaggio ad una certa tradizione naked “di casa nostra”.

Accoglienza in sella

La posizione di guida è un po’ vecchia scuola. Il manubrio, infatti, rispetto alle ultime tendenze, è leggermente più stretto e lontano dal corpo. In ogni caso, l’accoglienza a bordo è molto buona: la sella bassa - appena 785mm - e i fianchi stretti consentono a chiunque di poggiare saldamente con i piedi a terra. Il che rende questo modello praticamente adatto a tutti… pubblico femminile incluso. Anche i più alti sono a proprio agio. Ma non gli altissimi, che forse si ritroveranno un po’ troppo rannicchiati in sella.

Un motore d’oro

Passando al piatto forte di questa moto, a Suzuki i bicilindrici gli riescono davvero bene. Compresa quest’ultima evoluzione, che equipaggia la SV650, aggiornata in diverse parti. L’architettura è quella classica a V di 90°, mentre i numeri parlano di 645 cc, 76 cv a 8.500 giri e 64 Nm di coppia a quota 8.100. L’assenza di elettronica, poi, mantiene intatta la personalità del propulsore, e consente di gustarne a pieno il carattere: corposo sin dai medio bassi, allunga deciso fino a fondo scala senza mai dare la sensazione di essere rimasto a corto di fiato. Gestibilissimo e facile in città… indiavolato e pronto a far divertire, su un bel percorso tutte curve. Ciliegina sulla torta, consumi medi attorno ai 25 km/l, che non scendono mai sotto i 20 neanche quando si esagera col comando del gas.

Convince meno…

Rispetto alla vecchia SV, in questa versione 2016 ho apprezzato molto il miglioramento nella resa della forcella - tra l’altro regolabile nel precarico - che ora offre un sostegno decisamente migliore ed è ben più difficile da mandare in crisi. Ho apprezzato meno, invece, la decisione di non prevedere alcun tipo di appiglio per il passeggero. La frenata, poi, nonostante una discreta modulabilità, non mi sarebbe dispiaciuta un pizzico più decisa nella guida sportiva. Qualche cavo a vista di troppo, infine, sporca un po’ la linea all’anteriore.

Ottimo, invece, il prezzo di listino. Per portarsi a casa la Suzuki SV650 ABS bastano 6.490 euro. Davvero niente male! Un costo che può far tornare a tanti la voglia di moto. Quattro le colorazioni previste: blu e rossa con stripes bianche sul serbatoio, bianca con stripes blu e l’aggressiva mat black dell’esemplare in prova.

Autore: Diego D'Andrea

Tag: Test , bicilindriche , test , prove


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