Curiosità

pubblicato il 12 maggio 2016

Quando le Harley sfidavano la forza di gravità [VIDEO]

Hill Climb e salite mozzafiato a tutto gas... nulla poteva fermare le moto di Milwaukee

Quando le Harley sfidavano la forza di gravità [VIDEO]

Non lo diresti mai a vederle scorrazzare “tranquille” oggigiorno per strada. Pesanti, ingombranti, eppure sicure di sé… probabilmente fiere e consapevoli del nome che portano sul serbatoio. Perché se oggi sono moto per andare a spasso o in alcuni casi per viaggiare lontano, le Harley-Davidson nascondono una storia sportiva non da poco, fatta di competizioni, vittorie e successi.

Le regine delle gare in salita

Già nel 1905, più precisamente il 4 luglio, HD vinceva la 15 miglia di Chicago. Poi tanti successi nelle dirt Track e board track racer, specialità nelle quali, le Harley, dovevano vedersela con le altrettanto competitive Indian. Intanto, però, le ‘Board Tracks‘ - competizioni popolari negli Stati Uniti nei primi decenni del secolo scorso (che si svolgevano all’interno di circuiti ovali con pavimentazione in legno) - andavano lentamente scomparendo a causa della loro pericolosità e al loro posto si andava affermando una nuova disciplina, la famosa Hill Climb. Che consisteva nel raggiungere la cima di una collina nel minor tempo possibile, percorrendo la salita a tutto gas, su un terreno sconnesso fatto di buche, cunette, sassi, terra e chi più ne ha più ne metta. Il tutto, in sella a mezzi appositamente preparati.
Non solo HD, ma anche Excelsior e Indian, erano pronte a mostrare la solidità delle proprie ciclistiche e la potenza erogata dai loro motori; una competizione, quindi, che metteva a dura prova non solo i piloti ma anche le moto, sollecitate e stressate pesantemente.

Leggerezza e grip

Un vero banco di prova seguitissimo dagli appassionati, tanto che, dal risultato delle gare, dipendevano poi i numeri di vendita - un po’ come succede ai giorni nostri con MotoGp e SuperBike. Anche se, va detto, le motociclette impegnate in questo genere di competizioni erano oggetto di pesanti modifiche rispetto ai modelli di serie. Interventi che riguardavano in particolar modo il comparto ciclistico: sospensioni rinvigorite, forcelloni allungati (per scaricare a terra tutta la potenza ed evitare di incappare in spiacevoli ribaltamenti) oltre alla cura (quasi maniacale) per eliminare i kg di troppo. Inoltre gli pneumatici venivano avvolti appositamente da catene ad anelli trasversali che aggredivano il suolo franabile per aumentare il grip.

Sopravvive ancora oggi...

Tra i piloti che si distinsero in questa disciplina non si può non mensionare Joe Petrali, che vinse ben 4 edizioni del campionato nazionale di Hill Climb – dal 1932 al 1935 - un vero osso duro! Ma ancora oggi, negli USA, l’Hill Climb continua ad essere una specialità molto praticata, capace di far divertire il pubblico e regalare sempre grandissimo spettacolo. Una competizione che raccoglie consensi, ma che inspiegabilmente ha faticato a prendere piede oltreoceano.
È strano, quindi, ma allo stesso tempo affascinante, pensare che le modernissime Harley-Davidson abbiano un trascorso fatto di terra, salite impossibili, salti e impennate! È vero che gli odierni V-Twin americani sono più inclini al piacere di "trotterellare" su trada che alle prestazioni assolute, ma hanno comunque tanto da raccontare… storie favolose, fatte di passione e di piloti straordinari.

Vintage Hill Climb

Autore: Diego D'Andrea

Tag: Curiosità , curiosità , varie , fuoristrada


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