Attualità e Mercato

pubblicato il 11 maggio 2016

Abolizione bollo auto e moto: se ne parla

Da un po', ormai, si discute sulla tanto agognata cancellazione... facciamo il punto!

Abolizione bollo auto e moto: se ne parla

L’abolizione della tassa di proprietà dell’auto e della moto, da pagare alle Regioni, è molto più di una chiacchiera primaverile: la cancellazione del bollo può essere una chiave per ottenere consenso elettorale. Che la posta in gioco sia alta lo testimonia la discesa in campo dell’ACI. Che ha espresso un’opinione precisa per bocca di Salvatore Moretto, direttore del Servizio gestione tasse automobilistiche dell’ACI.

Piccolo passo indietro

L’idea è dell’Unrae (Unione Case auto estere), del 2005: via il bollo, e far pagare il veicolo in base a quanto lo usi. In inglese, "pay per use". In cambio, un aumento delle accise, ossia delle tasse sul carburante. Così, se usi poco l’auto o la moto, paghi poco; se la usi tanto, paghi tanto. Oggi invece accade che versi il balzello (il bollo) a prescindere da quanto usi il veicolo. Il secondo vantaggio sarebbe che oggi siamo in presenza di un’evasione fiscale spaventosa (non quantificata al centesimo), specie in Sicilia, in materia di bollo auto e moto; senza bollo e con le accise, la questione verrebbe risolta alla radice, visto che le tasse le paghi quando fai il pieno.

In questi giorni

Ma perché è d’attualità? Perché il movimento Fare! ha rilanciato l’idea. E soprattutto perché, ha detto il premier Matteo Renzi su Twitter, eliminare il bollo auto aumentando un po’ le accise “non è una cattiva idea”. Il bollo, una tassa che interessa quasi 50 milioni di veicoli, vale addirittura 5,9 miliardi di euro e, insieme all'addizionale Irpef, è l'unica entrata di cui le Regioni dispongono per le spese extrasanitarie che vanno dal sociale al lavoro ai trasporti alle infrastrutture. Quindi, anzitutto, andrà trovata una copertura per i soldi che le Regioni perdono, e a cui non hanno nessuna intenzione di rinunciare (viste anche le spese pazze della politica). “In media copre il 30% della parte del bilancio non sanitario della Regione”, ha spiegato il coordinatore degli assessori al bilancio per la Conferenza delle Regioni, il leghista Massimo Garavaglia.

Una montagna di quattrini

Il gettito complessivo del comparto automotive è stato stimato nel 2014 pari a circa 72 miliardi di euro e la tassa automobilistica pesa per circa l'8%, ha calcolato Moretto. Né la gestione da parte delle diverse Regioni è sempre omogenea (tra sconti ed esenzioni) o efficiente, con un tasso di evasione che in media è del 12%. “L'abolizione - sostiene Moretto - non risolverebbe il problema creando un grosso buco nei bilanci delle Regioni. È semmai auspicabile un provvedimento di riforma strutturale del carico fiscale dei veicoli per razionalizzare il sistema e rendere meno onerosa la gestione della propria auto”. Già una nuova banca dati integrata nazionale potrebbe salvaguardare “e diverse autonomie, una gestione condivisa dei servizi di base e una maggiore efficacia alle azioni di contrasto dell'evasione fiscale”.
Insomma, almeno stando a Moretto, ci sarebbe il no dell’ACI. Che, forse, essendo un po’ parte in causa (il bollo si può pagare anche all’ACI), risulta interessata all’eventuale cancellazione del balzello. Comunque, si resta nel campo delle ipotesi: di certo, adesso, c’è solo che il Governo Renzi fa pagare il bollo anche ad auto e moto storiche over 20 e under 30 anni...

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , codice della strada , bollo


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