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pubblicato il 24 dicembre 2007

Ducati 848

In arrivo la piccola 1098...

Ducati 848
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La nuova Ducati 848 si presenta caratterizzata da una serie di innovazioni destinate a creare un nuovo riferimento tra le moto sportive di cilindrata intermedia. Una moto “agile” e “raffinata” dal peso ridotto a 168 kg, 20kg in meno del modello precedente e 5kg meno della “sorella maggiore”, la 1098.

Il motore 848 utilizza un affinamento tecnologico per la realizzazione del carter, ossia un processo di pressofusione sotto vuoto spinto. Oltre ad un risparmio di peso di oltre 3kg questo processo assicura un elevato controllo degli spessori di parete ed una maggiore resistenza rispetto a processi tradizionali. Ulteriori novità consistono nell’adozione della frizione a bagno d’olio che offre una riduzione di peso di 1kg, maggiore durata, sensibilità migliorata e maggiore silenziosità.

Appena si agisce sul comando del gas, la potente spinta del motore Testastretta Evoluzione conferma che le regole sono cambiate. L’848 da 134CV non solo è del 30% più potente del suo predecessore, ma fornisce un rapporto peso-potenza persino migliore del poderoso e blasonato 999.

Il nuovo motore 848 della famiglia Testastretta Evoluzione si presenta come il nuovo punto di riferimento della media cilindrata e beneficia dell’esperienza accumulata sulla cilindrata maggiore che equipaggia la 1098, adottando con successo le stesse linee guida progettuali, la medesima compatta configurazione di teste e cilindri, ma introducendo per la prima volta una innovativa soluzione per il basamento, concepita per ridurre ulteriormente il peso di questa evoluta unità. La configurazione generale di questo propulsore integra soluzioni all’avanguardia confermando lo stretto legame con l’esperienza del reparto corse Ducati. La cilindrata di 849 cc è il risultato dell’adozione di un alesaggio di 94 mm ed una corsa di 61.2 mm che portano ad un rapporto alesaggio/corsa di poco inferiore al 1098 (1.54 contro 1.61) mantenendo quindi un layout ‘super-quadro’ tipico delle applicazioni racing.

La potenza erogata è di ben 134CV (98.5kW) a 10000 rpm e la coppia raggiunge i 9.8kgm (96Nm)a 8250 rpm. Questi valori di potenza e coppia confermano l’elevato livello prestazionale di questo motore, soprattutto se comparati con il suo predecessore, il 749 della famiglia Testastretta. La testa è stata modificata in relazione alle dimensioni caratteristiche di alesaggio e corsa, in modo da ottimizzare la fluidodinamica dei condotti di aspirazione (dalla conformazione rettilinea e tuffante), di quelli scarico e della camera di combustione. Il rapporto di compressione è di 12:1. Le valvole mantengono la stessa inclinazione introdotta nel motore 1098 e presentano diametri di 39.5 mm per l’aspirazione, e 32 mm per quelle di scarico. La tecnologia utilizzata vede l’applicazione di una lega bi-metallica che consente di sposare una maggior leggerezza con la resistenza ed affidabilità richiesta al componente.

Anche il sistema desmodromico di comando è stato ripensato in funzione delle masse ed inerzie dei nuovi componenti, permettendo così leggi di alzata che rendono estremamente efficienti le fasi di aspirazione e scarico. Gli ottimi risultati raggiunti trovano immediata conferma nei valori di potenza di questo motore, ottenuti anche grazie dell’utilizzo di corpi farfallati a sezione ovale mutuati dall’esperienza GP e già applicati sul motore 1098. A testimonianza della cura con cui gli ingegneri di Borgo Panigale hanno condotto lo sviluppo della gamma Superbike, è la realizzazione di una versione dedicata di corpo farfallato ellittico per l’848. La sezione equivalente, infatti, passa dai 60mm2 del 1098, a 56mm2 al fine di ottimizzare la performance fluidodinamica in tutti i regimi. Analogamente al 1098, le teste beneficiano di un numero ridotto di componenti e ripropongono la soluzione dei coperchi testa in magnesio.

Questo motore della famiglia Testastretta Evoluzione vede applicata come assoluta novità una speciale tecnologia di realizzazione dei basamenti: il sistema di fusione Vacural. Si tratta di una pressofusione sotto vuoto spinto che permette di migliorare le caratteristiche del getto grazie all’assenza di porosità, inclusioni di gas ed ossidazioni. Questo consente elevata precisione dimensionale e maggior duttilità per la lega di alluminio. I progettisti hanno sfruttato i benefici di questo innovativo processo, ridefinendo la conformazione e gli spessori di parete del nuovo basamento mediante verifiche e simulazioni agli elementi finiti (FEM) che hanno permesso da un lato di raggiungere gli standard di affidabilità richiesti, e contemporaneamente ottenere una rilevante riduzione di peso di pari a 3.5 kg.
Il motore 848 è equipaggiato con una frizione in bagno d’olio silenziosa, ben modulabile e caratterizzata da un’eccezionale resistenza all’usura che implica una durata superiore alla media. Tale soluzione contribuisce alla riduzione di peso, stimata in circa 1.6 kg, anche grazie all’adozione di un coperchio frizione di differente configurazione. Gli elevati valori di potenza ottenuti su questo propulsore vengono coadiuvati da radiatori acqua e olio, della stessa tipologia utilizzata sul motore 1098, con estese superfici di scambio, elevata efficienza e gruppi ventola elettrici alleggeriti e di grande portata.

Infine, l’impianto di scarico della 848 segue il layout introdotto con la 1098 e ne adotta le medesime innovative tecnologie garantendo, con i caratteristici doppi silenziatori sotto-sella Ducati, l’inconfondibile rombo del bicilindrico a L di 90°. Analogamente alle altre motorizzazioni Ducati, anche questo propulsore rispetta le normative Euro 3.

Telaio a traliccio. Il telaio, sviluppato in collaborazione con Ducati Corse per il 1098, è stato mantenuto sostanzialmente invariato nel diametro e nello spessore dei montanti principali del telaio, da ciò ne è conseguito un incremento della rigidità del 14% con un risparmio in termini di peso pari a 1,5 kg. Il modello 848, come tutta la gamma Superbike 2008, è equipaggiato con lo splendido forcellone monobraccio scatolato in lega di alluminio progettato e messo a punto sfruttando tecniche e tecnologie esclusive. Sono state impiegate fusioni singole in lega di alluminio per le parti strutturali al fine di garantirne elevata resistenza nei punti di fulcro, nei mozzi ruota e nelle articolazioni delle sospensioni. La costruzione è stata poi completata utilizzando elementi in lamiere imbutite in alluminio altoresistenziale. L’assemblaggio delle parti è stato realizzato mediante un processo di saldatura interamente robotizzata, che da origine ad un unico componente magnificamente costruito. Per l’848, così come per la cilindrata maggiore, è stato possibile, grazie alla cura nella progettazione delle singole parti, realizzare un cinematismo della sospensione posteriore più compatto e di minor peso, con punti di attacco inferiori separati per il puntone e il monoammortizzatore. Questa configurazione a ‘tandem’ riduce in maniera efficace le sollecitazioni nella zona del telaio a traliccio dove si trova l’attacco del cinematismo. Il sistema di leveraggio, estremamente efficiente, è associato ad un monoammortizzatore Showa interamente regolabile (impiegato anche sul 1098). All’anteriore la nuova 848 è equipaggiata con una forcella Showa da 43 mm interamente regolabile, con attacchi radiali. Questa tipologia di sospensione anteriore, messa a punto per un uso professionale in pista, offre una tenuta di strada superiore e consente di ‘sentire’ perfettamente la strada, aiutando qualsiasi pilota ad acquisire sicurezza e controllo nella guida.

L’impianto frenante dell’848 è contraddistinto dall’impiego di pinze freno a 4 pistoni di diametro 32 mm e 2 pastiglie, ad attacco radiale. In associazione a queste, sono presenti dischi freno da 320 mm. La combinazione di questi componenti assicura una potenza frenante al top della categoria, garantendo al tempo stesso il contenimento delle masse non sospese. Anche sulla nuova 848 vengono adottati i cerchi Marchesini in lega leggera con razze a Y. Per la ruota anteriore è stato realizzato un risparmio di peso pari a 250g, riducendo in maniera sostanziale il momento di inerzia, facilitando i cambi di direzione.

La ruota posteriore è caratterizzata dall’applicazione del forcellone monobraccio che ha consentito una riduzione di peso di oltre 1kg rispetto alle tradizionali ruote con forcellone monobraccio Ducati. Per garantire poi la massima la massima agilità, viene adottato al posteriore un cerchio da 5.50” accoppiato ad un pneumatico 180/55.

Autore: Redazione

Tag: Novità , strada , bicilindriche


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