Attualità e Mercato

pubblicato il 9 maggio 2016

Morto Michael Czysz: il pioniere delle superbike elettriche

Con la sua MotoCzysz ha stravinto al TTZero per 4 volte di fila, con moto all'avanguardia per tecnica e design

Morto Michael Czysz: il pioniere delle superbike elettriche

Michael Czysz non è un nome conosciuto da tanti appassionati, eppure nel suo piccolo ha contribuito alla storia delle due ruote. Pilota, designer e grande appassionato, Michael è il fondatore della MotoCzysz, azienda che ha creato moto da corsa elettriche sfruttando tecnologie all'avanguardia, prima ancora che il mondo delle due ruote accettasse questo tipo di propulsione. La sua mente era geniale e le sue moto pionieristiche. Purtroppo Michael ci ha lasciato ieri, dopo due anni di lotta con una rara forma di cancro.

Le elettriche da gara più innovative di sempre

L'eredità che lascia alla storia è pesante, Michael potrebbe tranquillamente sedere al trono dei grandi geni assieme a Massimo Tamburini, John Britten, Carlo Talamo e tanti altri. Dalla sua professione di designer (nel mondo dell'architettura) e la sua passione per le moto, ha creato la sua azienda tentando prima di realizzare una Superbike di produzione, poi una MotoGP. Progetti non andati a buon fine, ma fu un bene perchè altrimenti non sarebbe mai nata la E1pc, una moto elettrica da competizione anni luce avanti a qualsiasi altra.
Non era un forte sostenitore delle moto a impatto zero, ma il suo progetto - come tutti i suoi lavori - puntava all'eccellenza. Per questo la tecnologia impiegata era estrema: 10 piccole batterie a celle di polimeri di litio da 8,85 kg ciascuna, per produrre una potenza di 12,5 kWh. Con il motore a corrente diretta a magneti permanenti la E1pc scaricava a terra 2 volte e mezzo la coppia di una Ducati 1198. 
La caratteristica più sorprendente, però, fu il design: Michael si è occupato personalmente del look realizzando una moto aerodinamica e assolutamente all'avangurdia, che sembrava arrivare dal futuro. Con questa configurazione la moto partecipò al TT Zero nel 2010, e fu un trionfo. La moto stravinse guidata da Michael Rutter.

La moto più vincente del TTZero

Da qui in poi la storia delle elettriche di Czysz è rimasta fortemente legata all'Isola di Man. Le versioni seguenti alla E1pc vinsero anche nel 2011 (quando abbattè il muro delle 100 miglia all'ora di media), 2012 e 2013. Quattro anni di dominio, con il passaggio di testimone alla Mugen Shinden dal 2014, anno in cui Michael ha iniziato le sue cure contro la malattia. 
Nella mente e nei cuori degli appassionati rimangono quelle moto così estreme e così particolari. Prima spoglie, poi competamente carenate, poi con le ali aerodinamiche. Innovazione e sperimentazione allo stato puro, per un uomo che è riuscito a trasformare la sua passione in qualcosa di mai visto prima, senza mai perdere la voglia di innovare e stupire.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , personaggi , moto elettriche


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