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pubblicato il 9 maggio 2016

MotoGP: il valzer delle cadute a Le Mans

Scivolate a go-go, in certi casi quasi artistiche, hanno condizionato la gara dominata da Lorenzo, che è il nuovo leader del mondiale

MotoGP: il valzer delle cadute a Le Mans

La settimana scorsa, nel consueto articolo della programmazione TV, abbiamo scritto: "basta un niente per accorciare nuovamente la classifica. Per esempio, basterebbe una caduta di Marquez e una vittoria di Rossi per vedere il Dottore balzare in testa al mondiale, e sul circuito Bugatti non è il caso di dare per scontato nulla." Ci abbiamo preso a metà, e forse abbiamo portato un po' di sfiga al pilota Honda, che è caduto e ha perso la leadership del mondiale MotoGP.

La classifica ha un nuovo leader

Quel che non abbiamo indovinato è il nome del nuovo capoclassifica: Jorge Lorenzo. È stato il più forte per tutto il weekend ed era quasi scontata la sua vittoria, tanto che lui stesso ha ammesso di essere quasi imbattibile sulla pista francese. Ha imposto il suo ritmo fin dalla prima curva e tutti quelli che hanno provato a seguirlo o son caduti o hanno preso distacchi a doppia cifra.
Valentino Rossi firma il secondo posto e la doppietta di Iwata, ma non c'è tanto da festeggiare. Durante il weekend il Dottore ha avuto qualche difficoltà e in gara ha preso ben 10 secondi di distacco al traguardo, un'infinità. Terzo, sul gradino più basso del podio, Maverick Vinales, che regala alla Suzuki un risultato che rimarrà nella storia del marchio. Il ragazzo è veloce e sa portare al limite una moto limitata in termini di potenza. Speriamo di vederlo più spesso lì sul podio.

Tante, troppe cadute

L'ordine d'arrivo prosegue con Pedrosa, i fratelli Espargarò, Petrucci, Barbera, Bautista e Bradl. Ultimo MM93, che dopo la caduta è riusito a risalire in sella e chiudere 13°, ultimo, ma porta a casa comunque 3 punti. Tantissime le cadute che hanno cambiato completamente il volto della gara e della classifica (altra bufera in vista per Michelin?): assieme al già citato Marquez è caduto Dovizioso, in una scivolata parallela degna di un'esibizione di nuoto sincronizzato. Giù anche Iannone per un pesantissimo "zero" di Ducati, ma ci sono stati anche i ritiri di Smith, Miller, Rabat, Crutchlow, Hernandez e Redding. Avremmo fatto volentieri a meno delle tante scivolate e ci saremmo goduti qualche sorpasso in più. Ora la classifica mondiale è la seguente, appuntamento al Mugello fra due settimane.
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Classifica mondiale

1. Jorge Lorenzo (Spain) Yamaha 90
2. Marc Marquez (Spain) Honda 85
3. Valentino Rossi (Italy) Yamaha 78
4. Dani Pedrosa (Spain) Honda 53
5. Maverick Vinales (Spain) Suzuki 49
6. Pol Espargaro (Spain) Yamaha 47
7. Aleix Espargaro (Spain) Suzuki 42
8. Hector Barbera (Spain) Ducati 39
9. Eugene Laverty (Ireland) Ducati 33
10. Andrea Iannone (Italy) Ducati 25
11. Andrea Dovizioso (Italy) Ducati 23
12. Stefan Bradl (Germany) Aprilia 23
13. Alvaro Bautista (Spain) Aprilia 21
14. Bradley Smith (Britain) Yamaha 20
15. Scott Redding (Britain) Ducati 16

Autore: Redazione

Tag: Sport , motogp , gare


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