Test

pubblicato il 5 maggio 2016

Honda CB500X 2016 - TEST

Abbiamo provato la versione rinnovata del crossover entry level di Casa Honda. Ecco com’è andata...

Honda CB500X 2016 - TEST

Se avete appena conseguito la patente A2 e avete voglia di avventura su due ruote, Honda CB500X è senza dubbio tra le opzioni più interessanti da considerare. Ma ad essere attratti da questo modello potrebbero essere anche motociclisti di ritorno o, più semplicemente, coloro che (anche con una certa esperienza motociclistica alle spalle) cercano un mezzo pratico nel day by day, economico, capace anche di divertire. Insomma, una “piccola” bicilindrica, con una X stampata sul serbatoio, che promette luoghi, avventura e voglia di macinare strada… ma anche una vita più semplice in città. Allacciate il casco e scopriamo come va questa versione 2016.

Affari di famiglia

In genere si abusa spesso dell’espressione “family feeling”. Nel caso del CB500X, però, i richiami alle globetrotter di Casa, crossrunner in primis, è davvero molto evidente. Soprattutto in quest’ultima incarnazione, che matura linee più accattivanti e da "giramondo", caratterizzate da un anteriore in equilibrio tra solidità e dinamicità, dove spicca il piccolo becco come elemento caratterizzante. Nel complesso, un mezzo dall’estetica piacevole e ben proporzionato, capace di “vestire” bene piloti di tutte le taglie.

Cosa cambia e cosa no

Cuore pulsante della moto rimane il compatto bicilindrico Honda da 471 cc, in grado di erogare la potenza di 48 CV (in linea con i limiti imposti dalla normativa per la patente A2) e una coppia massima pari a 43 Nm a 7.000 giri/min. Il resto viene affidato ad una ciclistica sana e razionale, di quelle che puntano dritte al sodo. Aggiornamenti, in questa versione 2016, riguardano la forcella, ora regolabile nel precarico molla, e una nuova pinza freno Nissin ottimizzata per una migliore dispersione del calore quando si mette l’impianto sotto stress (impianto che, lo ricordiamo, è assistito di serie da un efficiente sistema ABS).
Altre novità a bordo, sono l’arrivo di un cupolino più alto di 10 cm (e regolabile tramite chiave a brucola su due posizioni), leve al manubrio regolabili, tappo benzina incernierato. Il nuovo airbox, invece, si propone di migliorare la risposta al comando del gas, mentre un inedito selettore del cambio concorre a rendere la scalata delle marce più fluida. Aumenta anche la capacità del serbatoio, che raggiunge quota 17,5 litri, incrementando ulteriormente la già ottima autonomia, facilitata da consumi che oscillano tra i 25 e i 30 km/l (in base all’uso). Facile, quindi, superare i 450 km con un pieno anche guidando costantemente “full-gas”.

A tutto TEST

Piccola di cilindrata, la CB500X, ma... assolutamente non carente in quanto a personalità. Insomma, non fate l’errore di sottovalutarla. La posizione di guida è confortevole come si conviene ad un crossover e il nuovo cupolino protegge davvero molto bene anche ad andature autostradali. La buona porzione di sella riservata al passeggero, poi, offre la giusta comodità anche nei viaggi in coppia. Ma se queste sono caratteristiche tutto sommato prevedibili, dove la moto lascia piacevolmente sorpresi è proprio lì dove meno te lo aspetti, ovvero... nella resa dinamica sui percorsi più guidati.
Se andando a spasso, infatti, si apprezza un invidiabile equilibrio generale, che rende gustosa la conduzione rotonda e rilassata, è quando ci si ritrova a spingere forte su un bel percorso movimentato, che emergono tutte le qualità del CB500X. Perché ok, non si tratta certo di un mezzo nato per farsi ritirare la patente in cima al passo, ma riesce comunque a mettere in campo ottime doti di efficacia. Insomma, in sella ci si diverte - e non poco - senza faticare troppo. Con l’unico limite di una luce a terra non elevatissima, che porta le pedane a grattare l'asfalto un attimo prima di quanto non si desidererebbe nelle pieghe più accentuate.
Il tiro del motore, sebbene non esattamente da autorimorchio, offre una buona resa quando si evitano inutili “spigoli” e si lascia correre la moto in piega. Nel complesso, l’erogazione è sempre abbastanza piena lungo l’intero arco di erogazione, ma per ottenere il meglio occorre far frullare il bicilindrico Honda alto, oltre metà scala del contagiri.
Passando a ciò che ho apprezzato di più, menzioni d’onore vanno alla frenata (con un impianto ABS davvero discreto ed efficace), alle sospensioni (molto ben tarate e con un’escursione maggiore rispetto a quelle che equipaggiano le versioni naked e sportiva, CB500F e CBR500R) e infine, cambio e frizione precisi e morbidi.

Conclusioni

Porta d’accesso al mondo delle moto “giramondo”, facilità e polivalenza d’uso sono sicuramente gli argomenti migliori di questa moto. La posizione di guida è amichevole, con busto eretto ed ergonomia perfetta, mentre comfort e adattabilità alle diverse condizioni d’uso la rendono, di volta in volta, una perfetta commuter o una compagna ideale nelle gite nel weekend. Il tutto senza l’impegno necessario a condurre mezzi più specialistici. Poi, all’occorrenza, un set di borse - o ancora meglio, il completo equipaggiamento “pronto viaggio” proposto con la versione travel Edition - e via! Non semplice chiedere di più ad un prezzo così. Al punto che parlare di difetti, rispetto a questa moto, è davvero difficile se si considera l’elevato "value for money" messo in campo da Honda: CB500X 2016 costa di listino 6.490 euro. Ne occorrono, invece, 7.280 per l’intrigante Travel Edition.

Autore: Diego D'Andrea

Tag: Test , bicilindriche , test , prove


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