Novità

pubblicato il 16 dicembre 2007

Yamaha R6 2008

Tante novità per la seicento coi tre diapason!

Yamaha R6 2008
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Tutta nuova di certo non lo è, ma rispetto al modello 2007 la nuova Yamaha R6 2008 è cambiata molto. Solo leggermente nell'estetica, tanto che sarà un'impresa da vero appassionato riuscire a distinguere un modello dall'altro, mentre per quanto concerne ciclistica e, soprattutto, motore le novità sono di sostanza.

Motore. Confermati l'acceleratore elettronico YCC-T (Yamaha Chip-Controlled Throttle), la corsa corta, l’iniezione elettronica con iniettori secondari ed la classica valvola EX-UP, il propulsore da 599 cc a 4 tempi e 4 cilindri in linea con DOHC e 4 valvole per cilindro, vanta quest'anno l'introduzione di nuovissimi condotti di aspirazione YCC-I (Yamaha Chip-Controlled Intake) a lunghezza variabile, pensato per migliorare il rendimento del motore ad ogni regime.

Il sofisticato sistema YCC-I è costituito da quattro condotti, ciascuno dei quali è suddiviso in due sezioni che formano un unico condotto durante l’utilizzo normale. Quando la centralina rileva che il motore della R6 supera un determinato regime di giri e che la valvola a farfalla ha una specifica apertura, le due sezioni si separano, in modo che solo la parte inferiore, quella più corta, funzioni da condotto di aspirazione. Il movimento dei condotti avviene istantaneamente, mediante un servomotore controllato elettronicamente che ne regola il funzionamento in modo così fluido che il pilota non si rende conto di quanto sta avvenendo.
Il nuovo sistema YCC-I funziona insieme al sistema YCC-T (Yamaha Chip-Controlled Throttle), per ottimizzare l’efficacia dell’iniezione elettronica e fornire una miscela aria/carburante perfettamente dosata al motore.

Per gestire le prestazioni superiori del nuovo motore e per compensare l’effetto del freno motore, incrementato dalla maggiore compressione dei pistoni (il rapporto di compressione è ora di 13.1 contro i precedenti 12.8:1), il setting dell’iniezione elettronica e del YCC-T sono state riviste. Anche il software dell’attuatore della valvola a farfalla è stato rivisto, per assicurare una risposta migliore. Nello stesso modo in cui i nostri progettisti hanno ottimizzato le prestazioni del motore, migliorando i singoli aspetti del design originario, così anche la ciclistica è stata ottimizzata, apportando una serie di migliorie, poco visibili ma importanti, a un'ampia gamma di componenti. Il telaio Deltabox è stato rivisto e corretto nei valori di rigidità, apportando piccole modifiche allo spessore delle pareti dei due travi. Altre modifiche di dettaglio, virtualmente impossibili da rilevare con un semplice controllo visivo del design esterno, sono state progettate per aumentare il bilanciamento di rigidità tra il cannotto di sterzo e il perno del forcellone e per migliorare la flessibilità laterale. I nuovi "settaggi" del telaio hanno imposto nuove tarature delle sospensioni. La regolazione della forcella rovesciata da 41 mm è stata rivista ma anche la larghezza delle piastre di sterzo è aumentata, l’offset è stato incrementato, e le nervature sulla parte inferiore, sono state ridisegnate.

L’effetto positivo di tali modifiche quasi invisibili ma fondamentali all’avantreno, secondo i tecnici Yamaha, si traduce in una sensazione di maggiore stabilità del pneumatico anteriore durante le frenate e in curva e in una risposta ancora più precisa della moto. La R6 2008 è dotata di un telaietto ultraleggero in lega di magnesio, un materiale mai utilizzato prima su una moto Yamaha.

Il magnesio ha un rapporto peso-resistenza eccezionale e, con un risparmio di 450 g, il nuovo telaietto non solo apporta un importante contributo alla riduzione del peso complessivo, ma consente anche di ottenere una concentrazione delle masse superiore, con il conseguente miglioramento delle qualità di guida.

Come con il nuovo telaio, il bilanciamento di rigidità del forcellone è stato messo a punto per la versione 2008 aggiungendo alcune nervature all’interno della parte pressofusa posteriore, mentre le sezioni finali, in precedenza estrusioni d’alluminio, sono forgiate nello stesso materiale.
Per la versione 2008 lo spessore dei due dischi anteriori da 310 mm è aumentato da 4,5 mm a 5,0 mm, una modifica che non solo migliora la dissipazione del calore durante l’uso prolungato, ma ottimizza anche il momento giroscopico della ruota anteriore aumentando la stabilità dello pneumatico.

R6 ha, inoltre, una distribuzione dei pesi inedita...con il 52,5% sull’avantreno e, per ottimizzare le prestazioni della ciclistica, il team di progettisti ha studiato una posizione di guida che accentua il peso sull’anteriore quando il pilota è in sella. La seduta è stata avanzata di 5 mm, il manubrio è stato spostato più avanti e più in basso di 5 mm e sia l’angolo che la piega dei semimanubri sono stati rivisti.

Yamaha R6 2008 arriverà in concessionaria nei primi mesi del 2008.

Autore: KP

Tag: Novità , strada , quadricilindriche , 600


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