Attualità e Mercato

pubblicato il 4 maggio 2016

Tutor: multe nulle? Tutte le ragioni

Ecco perché si moltiplicano i ricorsi vincenti contro i Tutor

Tutor: multe nulle? Tutte le ragioni

Tutor, multe annullate: da Mondovì (Cuneo) con furore. Qui, ci sono due Giudici di Pace in difesa dei diritti dei guidatori. Il ragionamento del pool di magistrati è semplice: non si tratta di proteggere quei criminali che corrono troppo (oggi, fra l’altro, per chi esagera c’è giustamente l’omicidio stradale); ma di seguire alla lettera la legge. Così come chi guida deve rispettare le norme, allo stesso modo i gestori di strade e autostrade devono scrupolosamente garantire il rispetto di regole certe e metodologie inequivocabili in materia di controlli elettronici.

Cosa dicono i due Giudici di Pace

In premessa, ricordiamo che il Tutor calcola soprattutto la velocità media in autostrada. E spedisce la multa a casa del proprietario del mezzo. A Mondovì, Francesco Benincasa, coordinatore dei Giudici di Pace del territorio, e il collega Fausto Nasi dicono la loro sulle pagine della Stampa: “Partiamo dall’idea che le sentenze vanno motivate. E noi lo facciamo applicando un principio: il pronunciamento della Corte costituzionale. Assai chiara: tutti gli strumenti di misurazione elettronica della velocità, non solo dunque gli autovelox, vanno omologati e tarati, cioè sottoposti a periodiche verifiche. Ma la taratura, va certificata, dimostrata. E a oggi la Prefettura di Cuneo, in tutti i ricorsi che abbiamo discusso, non ha presentato questa certificazione. Perciò, per quanto ci riguarda, i tutor non sono tarati. E risultano incostituzionali. Di qui la scelta di accettare i ricorsi dei cittadini”.

Secondo guaio

La seconda "stoccata" dei due Giudici di Pace è ancora più decisa: “In prospettiva, si porrà un dubbio di legittimità di questi strumenti, su cui prima o poi saranno chiamate a intervenire le Corti superiori. Perché non garantiscono la sicurezza dei cittadini. I varchi che fanno? La media tra la velocità in entrata e quella in uscita dal tratto sottoposto a controllo. Ma non tengono conto del fatto che io, superate le telecamere, potrei sfrecciare a 200 l’ora e poi fermarmi lungo un autogrill della tratta, bermi con calma un caffè, fumare una sigaretta e ripartire per risultare, alla fine, perfettamente allineato ai limiti di velocità. E questa non si può chiamare sicurezza”.

La discussione è aperta

Da una parte, ci sono gli strenui difensori del Tutor: accusano chi fa ricorso di voler solo violare il Codice della Strada non rispettando i limiti di velocità. Dall’altro, c’è chi mette sul tavolo la sentenza della Corte costituzionale: una telecamera che rileva la velocità va tarata periodicamente; altrimenti, il rischio è funzioni male. Magari non rileva la velocità giusta. Come una bilancia non tarata, che ti dà un peso scorretto.

Un terzo affondo

Senza dimenticare i numerosi altri motivi per cui le multe da Tutor possono essere invalidate, almeno stando ad alcuni magistrati. In particolare, rammentiamo quanto stabilito illo tempore dal Giudice di Pace di Viterbo. L’avvocato Andrea Stefano Marini Balestra, verso fine dicembre 2008, annullò una multa data col Tutor. Secondo il Giudice, era illegittimo il verbale dato col Tutor perché l’apparecchio non consente l’applicazione della tolleranza del 5%, in base all’articolo 345 del Regolamento del Codice della strada. Sentiamo la norma: “Il controllo dell’osservanza del limite di velocità può essere anche effettuato attraverso le annotazioni cronologiche stampigliate sui biglietti autostradali all’atto dell’emissione e dell’esazione del pedaggio, raffrontandosi tali annotazioni con la distanza tra i caselli di ingresso e di uscita, quale risulta dalle tabelle distanziometriche ufficiali predisposte dagli enti proprietari. In tale caso, alla determinazione della velocità è associato l’errore relativo - a favore del trasgressore - pari al 5, 10, 15 per cento a seconda che la velocità dedotta risulti, rispettivamente, inferiore a 70 km/ora, ovvero pari a 70 km/ora ed inferiore a 130 km/ora, ovvero pari o superiore a 130 km/ora”. E quale tolleranza applichi al Tutor, visto che non c’è una velocità istantanea, in un punto? Mistero, e... possibili multe nulle.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato


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