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pubblicato il 2 maggio 2016

SBK a Imola: Davies stratosferico ma poco spettacolo

In controtendenza rispetto al solito, il round di Imola è stato avaro di emozioni... ma non per i ducatisti

SBK a Imola: Davies stratosferico ma poco spettacolo

Imola è come sempre un'emozione, con i suoi saliscendi e le sue varianti che lo rendono uno degli ultimi circuiti "vecchio stile" del motorsport internazionale. Sul Santerno abbiamo visto sempre battaglie epiche all'ultima staccata, sfide corpo a corpo che hanno scritto la storia... ma non questo weekend. Podio fotocopia nelle due gare Superbike e davvero pochi sorpassi, mezza delusione per chi si aspettava emozioni e pelle d'oca.

Un Davies esagerato

Un solo nome ha ucciso lo show: Chaz Davies. Il pilota Ducati ha preso in mano entrambe le gare fin dal primo giro e ha imposto un ritmo di gran lunga superiore a quello dei suoi avversari. Doppietta raggiunta con leggerezza ma che sulla carta è un pesante en-plain che accorcia la classifica e che fa bene allo sport.
Doppio secondo posto per Jonathan Rea e doppio terzo posto per Tom Sykes, arrivati appaiati al traguardo in entrambe le gare, moderatamente staccati dal vincitore, e mai in lotta fra loro. Sembrava quasi un gioco di squadra imposto da Kawasaki, ma dubitiamo ci fossero veri e propri accordi per fare una "parata". Più volte Tom è stato vicino a Johnny ma non ha mai attaccato, soprattutto negli ultimi giri quando la possibilità c'era e anche un lungo non avrebbe compromesso la il podio, con gli avversari ormai molto distanti... invece niente.

Chi è andato bene e chi è andato male

Lo spettacolo è arrivato, a fasi alterne, dai gruppetti degli inseguitori, con un ottimo show di Jordi Torres in Gara1, finalmente in recupero con la BMW S1000RR, mentre Lorenzo Savadori è partito benissimo in entrambe le gare, ma ha dovuto fare i conti con una RSV4 capricciosa e con problemi di gomme. Per lui è un ottimo risultato comunque, la velocità non gli manca, ma sia lui che la moto devono trovare la costanza di performance. Chi delude in senso assoluto è Davide Giugliano, quinto e quarto, staccato di 19 secondi nella prima manche e di 13 nella seconda. Con un Davies così perfetto sulla Panigale, le sue prestazioni già incerte sono diventate mediocri. È un vero peccato.
La classifica ora è un po' più corta: Davies (186 punti) è ancora secondo ma rosicchia 10 punti a Rea, che continua a comandare con 221 punti. Tom Sykes è terzo, staccato, a 154 punti. Seguendo troviamo Van Der Mark, Giugliano, Torres, Hayden e Savadori. La prossima gara ci faremo la stessa domanda: sarà un weekend Ducati o un weekend Kawasaki?

Autore: Michele Lallai

Tag: Sport , superbike , gare


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