Attualità e Mercato

pubblicato il 20 aprile 2016

Terremoto in Giappone: ferme le fabbriche Honda, Toyota e Bridgestone

I colossi dell'automotive si fermano per le forti scosse di terremoto della scorsa settimana, ma la situazione torna lentamente alla normalità

Terremoto in Giappone: ferme le fabbriche Honda, Toyota e Bridgestone

Fra giovedì e venerdì un forte terremoto ha colpito le nazioni che si affacciano al pacifico, fra cui il Giappone che ha subito notevoli danni dalle scosse di magnitudo 6.4 prima e 7.3 in seguito. Per il momento sono 42 i morti accertati e oltre 250.000 le persone sfollate. Nello stesso momento in Ecuador i danni sono stati peggiori con oltre 350 morti e migliaia di feriti. Pur senza avere nuove scosse preoccupanti, l'attività sismica rimane attiva e nel Sol Levante sono state interrotte le attività produttive in moltissime fabbriche, tra cui Honda, Bridgestone e Toyota.

Ferme le prefetture di Kumamoto e Fukuoka 

L'impianto Honda di Ozu, nella prefettura di Kumamoto, è stato momentaneamente bloccato e lo stop potrebbe protrarsi per parecchi giorni ancora. Anche nella prefettura di Fukuoka i danni son stati ingenti e le fabbriche di Toyota e Sony (leader dell'elettronica) sono state a loro volta chiuse, pur senza registrare reali danni alla produzione e al personale, ma qui le attività stanno lentamente riprendendo. 
Stesso discorso per Bridgestone, che è stata costretta a bloccare i macchinari della produzione di pneumatici a Kumamoto e si attende un via libera per ricominciare a lavorare. Tutto sommato la situazione sembra volgere verso la normalità, è stato riaperto anche l'aeroporto della prefettura e i danni maggiori sono stati tutti arginati. Speriamo che lo sciame sismico si sia definitivamente interrotto.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , mercato


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