Test

pubblicato il 20 aprile 2016

Nuovo Peugeot Scooter Django S 2016 - TEST

In occasione della settimana del design di Milano, siamo andati a scoprire l'ultima versione del commuter francese

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Un mezzo bello, dal look neo-vintage, perfetto per muoversi con stile. Django, per Peugeot, non è solo uno scooter, ma un accessorio glamour. Per questo motivo è stata presentata la sua nuova variante, la S, durante una delle settimane più stilose di Milano: la Milano Design Week.

Estetica d'effetto 

Moderno, sportivo - ma con stile - Django S è proposto nel colore nero opaco, denominato Mad Black e caratterizzato da una grossa S su fondo bianco posta sul fianco. Una versione sulla quale vengono ancor più esaltate le cromature delle modanature, dello scarico, della carrozzeria, dei retrovisori e del maniglione posteriore e che viene proposta con sella monoposto o doppia. Solo un nuovo look, quindi, e nessuno stravolgimento tecnico, per completare una gamma già vastissima e raggiungere una parte di mercato più vasta, compreso chi ancora non riusciva a ben collocarsi nell’immenso universo Django.

Richiami al passato ma tecnologia moderna

Perché Django non è solo un modello, ma una vera e propria famiglia declinata in più versioni: HERITAGE, SPORT, EVASION, ALLURE a cui oggi si aggiunge S, appunto. Lo stile Neo-Retrò di Django, tanto di moda oggi, è un chiaro richiamo alla storia di Peugeot, al primo scooter prodotto dalla casa Francese nei primi anni '50: l’S55, con motore 125 da 4 cavalli e un design particolare con due spazi per i bagagli, uno sopra la ruota anteriore e uno nel retroscudo.
Le dotazioni sono però moderne, a partire dalla strumentazione analogico digitale, chiara e completa.

Impressioni d'uso

Disponibile in 3 cilindrate e 4 motorizzazioni, 50 2T e 4T, 125 e 150 cc, Django S si muove con agilità nel traffico cittadino. Nonostante le dimensioni importanti (interasse 1350 mm e peso di 116 kg) è uno scooter maneggevole, grazie a una buona distribuzione dei pesi (il serbatoio carburante è nascosto all’interno della pedana, e abbassa così il baricentro) e alla sella a 770 mm da terra. Ampia e comoda la pedana piatta, come anche il vano sottosella e pratico il gancio porta borse; dettagli da non sottovalutare per chi usa quotidianamente lo scooter in città anche se non dispiacerebbe la presenza di vani portaoggetti più ampi: ruotando la chiave a sinistra nel bloccheto di accensione, si apre quello per accedere al tappo del serbatoio; girandola a destra, si apre quello che nasconde la "vaschetta" dove infilare piccoli oggetti, come ad esempio uno smartphone, e che ospita anche una presa a 12 Volt per ricaricare i dispositivi. Valida poi la capacità di arresto, che si affida a due dischi da 200 mm e al sistema di frenata integrale SBC (sul 125 e 150cc) che con la leva sinistra aziona contemporaneamente il freno anteriore e posteriore, assicurando una decelerazione progressiva e sicura.

I prezzi per il modello S sono di 2.599 euro per il 50 cc (sia 2 che 4 tempi), 3.449 euro per il 125 cc e 3.559 euro per il 150 cc, e includono una garanzia di 3 anni e 2 di assistenza stradale. In occasione del lancio, questo modello è ora in promozione con 500 euro di sconto.

Autore: Monica Martini

Tag: Test , scooter , test , prove


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