Test

pubblicato il 19 aprile 2016

KTM Adventure family 2016 - TEST

Una giornata con le inarrestabili globetrotter “orange” 1050, 1190, 1190 R e 1290 equipaggiate con la sofisticata elettronica BOSCH

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Quattro moto, quattro differenti gradazioni di avventura. La gamma da viaggio all-road KTM si propone come risposta a tutte le esigenze del motoviaggiatore senza frontiere, mettendo in campo modelli con un carattere ben distinto e un diverso approccio all’adventure touring. Con il plus di poter contare sulla sofisticata tecnologia Bosch di ultima generazione, che incrementa la sicurezza percepita vegliando silenziosamente sul pilota.
L’occasione di provare la 1050, la 1190, la 1190 R e la 1290 tutte insieme, durante un’intensa giornata lungo percorsi eccitanti e variegati (su strada e non), ci ha offerto la possibilità di un confronto diretto e immediato, grazie al quale redigere una sorta di carta d’identità di ognuna e del relativo utente tipo. E allora, allacciate bene il casco… si parte!

1050 Adventure: l’eclettica

La più piccola (e la più leggera) del gruppo - sebbene sia difficile definire “piccola” una moto da 1050 cc - da alcuni potrebbe essere scambiata per una editio minor della 1190, ma le cose non stano esattamente così. Il suo bicilindrico eroga una potenza massima di 95 CV, che su strada la rende pimpante il giusto soprattutto lì dove serve per divertirsi, ovvero tra i 2.000 e i 6.500 giri, limite oltre il quale la moto perde un po’ vivacità e si avverte netta la differenza con la 1190 (che proprio da questo punto in avanti allunga rabbiosa). Un mezzo divertente, efficace ma soprattutto facile nell’accezione migliore del termine: leggera, estremamente manovrabile, agile, non ti mette in difficoltà nelle situazioni difficili e va il giusto (in realtà ci si leva più di qualche sfizio) senza richiedere un eccessivo impegno psicologico alla guida. Cos’altro desiderare da una viaggiatrice? Ah sì, la possibilità di affrontare con scioltezza un percorso in off-road. E qui, nonostante la ruota anteriore da 19’’ e i cerchi a razze al posto dei più evocativi raggi, emerge tutto il DNA “polveroso” del brand: la Adventure 1050 si trova davvero a suo agio anche lontano dall’asfalto e stupisce per resa e sincerità nella risposta. In più l’ABS Bosch è escludibile (c’è anche la modalità off-road in optional) per rendere l’azione di guida ancora più efficace. E a proposito, la dotazione elettronica comprende anche il traction control (selezionabile su street, sport e rain; l’off-road è optional) e il comando dell’acceleratore RideByWire. Completano il pacchetto, le sospensioni WP (la forcella da 43mm, seppur ottima nella resa, non è regolabile) e i freni marcati Brembo. L’acquirente tipo? Un viaggiatore “di sostanza” che punta ad una compagna solida, divertente, sincera e sempre gestibile in ogni situazione. E che magari cerca un’alternativa europea alla Honda Africa Twin. Volendo trovarle un neo, probabilmente le gioverebbe un cupolino più protettivo. Prezzo: 13.280 euro

1190 Adventure: la performante

Potenza e gestibilità perfettamente amalgamate. E in questo gioca un ruolo importante anche l’elettronica a bordo. Di quelle moto che ti sembra di conoscere da sempre e infatti - sebbene non sia esattamente un mezzo per neofiti - basta percorrere i primi metri per sentirsi a proprio agio, inseriti alla perfezione nel mezzo. Il manubrio largo, e ben distanziato, infonde un’elevata sensazione di controllo, mentre la posizione di guida - col busto eretto - rappresenta un ottimo mix tra comfort e dinamicità. Il suo primo pregio, quindi, un feeling immediato. Poi spalanchi il gas e tutti i 150 CV del bicilindrico austriaco urlano di gusto, trasformando la 1190 in un vero toro scatenato passata quota 6.000 giri, assecondata da una ciclistica rigorosa e impeccabile che invita ad osare. Ed ecco qui svelato anche il suo secondo pregio: performance ed efficacia! Rispetto alla 1050, l’impostazione è più aggressiva e orientata all’asfalto. Insomma, più crossover ad alte prestazioni, che viaggiatrice tuttoterreno pura, con una resa che non la fa sfigurare nemmeno quando si sale in cima al passo con gli amici smanettoni. A bordo, la dotazione è davvero ricca. Oltre ad un evolutissimo C-ABS marcato Bosch - il 9ME, che include 3 modalità: street, off-road/supermoto (che consente il bloccaggio della ruota posteriore) e disattivato – troviamo il Traction Control con 4 selezioni (Sport, Street, Rain e Off-road, con gli ultimi 2 che riducono la potenza a 100 CV), il RideByWire, il sistema EDS, con la possibilità di selezionare quattro setting di precarico molla tramite comando a manubrio (pilota, pilota più bagaglio, pilota e passeggero, pilota, passeggero e bagaglio), ma soprattutto l'MSC (il Motorcycle Stability Control di Bosch). Questo sofisticato sistema controlla la stabilità del mezzo e scongiura perdite di aderenza o raddrizzamenti quando si pinza forte (anche molto forte) in curva. Una sorta di “super-ABS” che, monitorando rollio e inclinazione attraverso appositi sensori, e bilanciando il risultato con gli altri parametri rilevati, calcola la giusta forza da imprimere alla frenata (che agisce in maniera combinata all’anteriore e al posteriore) per scongiurare pericolosi bloccaggi, senza andare a incidere sulla dinamica del mezzo: davvero una bella sensazione di fiducia!
L'acquirente tipo della 1190 è un rider che non rinuncia al piacere puro delle prestazioni… neanche in viaggio! Prezzo: 15.940 euro.

1190 R Adventure: l’inarrestabile

La versione R della 1190 Adventure nasce invece per lanciarsi senza patemi sui percorsi off-road. Tecnicamente, spicca la specialistica ruota anteriore da 21’’ tubeless (mentre la posteriore è da 18’’) con cerchi a raggi. Rispetto alla 1190 standard si sta più in alto e si tocca a terra meno facilmente, come ovvio su un mezzo spiccatamente indirizzato all’off-road. Anche il manubrio è più largo ed offre un’adeguata leva nelle situazioni più difficili, mentre le sospensioni offrono un’escursione maggiore pari a 220 mm, proprio per potersi scatenare sui percorsi più accidentati. Su strada, poi, il divertimento non manca. La spinta del motore è sempre muscolare e galvanizzante, ma si avverte un’inerzia direzionale maggiore (rispetto alla standard) nei rapidi pif-paf… sia a causa dell’ovvio effetto giroscopico provocato dalla ruota anteriore da 21’’, che a causa del baricentro sensibilmente più alto. Un mezzo, questa inarrestabile R, pronto a fare felici i globetrotter più avventurosi ed esigenti, che amano puntare le ruote verso luoghi remoti e inaccessibili. Da non sottovalutare, questa R, in un confronto diretto con la nuova Ducati Multistrada Enduro. Prezzo: 16.040 euro.

1290 Super Adventure: l’esagerata

A partire dal godurioso propulsore da 1301 cc, derivato dall’ipertrofico bicilindrico della Super Duke R e in grado di erogare ben 160 CV scalpitanti, che si fanno sentire tutti piacevolmente sulle braccia ad ogni apertura sconsiderata del gas. Si tratta della più lussuosa ed opulenta del gruppo, anche in termini di dotazione, e tra le 4 è sicuramente la più stradale sebbene offra di serie - come la 1190 e la 1190 R - l’opzione “off-road” per C-ABS e controllo di trazione. Oltre alla dotazione già presente sulle altre, che include ovviamente il sofisticato MSC (il sistema di controllo della stabilità), sulla Super Adventure si aggiungono le sospensioni semi-attive e il cruise control, ma soprattutto l’utilissimo Hill Hold Control, che mantiene frenata la moto per 5 secondi quando ci si ferma in salita, e il sistema di regolazione della coppia in fase di scalata.
Tutti accorgimenti che non solo migliorano l’utilizzabilità generale, rendendo più facili le manovre e più prevedibili le reazioni del mezzo, ma che concorrono anche a enfatizzare il piacere di guida. Nonostante la mole, infatti, la moto danza tra le curve disinvolta, precisa e affilata, senza quindi tradire il tipico DNA del marchio. A rendere possibile tutto ciò, oltre alla ciclistica di gran pregio, anche soluzioni "furbe" come il serbatoio di elevata capienza sviluppato verso il basso, che ottimizza la distribuzione del peso a tutto vantaggio dell’agilità (sebbene, la differenza con e senza il pieno di benzina, alla guida, si avverta distintamente).
Sintetizzando, accoglienza a bordo di livello, dotazione premium, efficacia e prestazioni… ma anche elevata trattabilità. La moto da viaggio perfetta per chi (potendo permetterselo) vuole emozioni, comfort, il massimo della dotazione e non ha nel mirino lunghe percorrenze in fuoristrada. Prezzo: da 18.640 euro.

Abbigliamento

Casco: X-Lite X-551

Giacca: Alpinestars Bogotà Drystar

Pantalone: Alpinestars Bogotà Drystar

Guanti: Alpinestars Valparaiso

Stivali: Alpinestars Andes

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Autore: Diego D'Andrea

Tag: Test , bicilindriche , test , prove


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