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pubblicato il 18 aprile 2016

SBK: Assen è ancora l'università del motociclismo

Spettacolo vero sul circuito olandese ed enorme partecipazione del pubblico. Campioni moderni ma passione "vecchio stile"

SBK: Assen è ancora l'università del motociclismo

La Superbike ad Assen ha regalato tantissime emozioni, come accade da sempre in questa pista ancora da molti riconosciuta come l'università del motociclismo. Il TT Circuit ha accolto i piloti con un meteo scostante e basse temperature, che hanno reso la pista difficile da asciugare dopo gli scrosci di pioggia. Alla fine un solo vincitore: Jonathan Rea.

Rea scappa via

Gara1 si è svolta all'insegna del sorpasso, con una bellissima lotta fra Rea, Davies e Van Der Mark. In questa pista la Ducati ha sofferto più di quanto ci si aspettasse, ma Chaz è stato come sempre superbo, fino al cedimento delle gomme che l'hanno costretto a lasciar scappare Rea fino al traguardo, mentre Van Der Mark si è autoeliminato sulla via di fuga. Sul podio con loro anche Nicky Hayden, che salva comunque la faccia alla Honda Ten Kate davanti al pubblico di casa.
Gara2 è stata più incerta e ricca di colpi di scena, con gara inizialmente bagnata e poi via via più asciutta, ma con l'incertezza di un nuovo acquazzone e con la pista che faticava ad asciugarsi. I cambi gomma sono stati veloci e tutti efficienti e abbiamo visto più volte nuovi leader della gara, ma il risultato è stato ancora una volta a favore della Kawasaki di Rea, che sul traguardo ha preceduto Sykes (scivolato in Gara1) e Van Der Mark.
Dopo l'exploit di Davies ad Assen, Rea si è ripreso prepotentemente lo scettro, imponendo ancora di più la sua leadership mondiale ora cresciuta di parecchio: 181 punti in classifica contro i 136 di Davies. Sono ben 45 punti di distacco fra primo e secondo, e 59 fra primo e terzo (Sykes).

Il vero spettacolo? la pista e i tifosi

Oltre la classifica e oltre lo spettacolo in pista, quest'edizione del GP di Assen è stata vinta soprattutto dai tifosi. Il circuito è storico e il pubblico è stato incredibile, fiero sugli spalti con il freddo e la pioggia, sempre presente con un tifo sportivo e sincero per tutte le categorie e per tutti i piloti. 
Nelle prime gare del mondiale non abbiamo mai visto Rea dedicare così tanto tempo al giro d'onore, ma si è voluto fermare davanti alle tribune e si è inchinato davanti alla folla che l'ha applaudito come un vero campione. Johnny è affezionato a questo pubblico, avendo corso per tanti anni con la Honda Ten Kate che ha sede a due passi dal TT Circuit. È un piacere vedere che sono ancora i circuiti storici a regalare le emozioni più intense, e il prossimo appuntamento è a Imola, un'altra perla di questo campionato!

Autore: Redazione

Tag: Sport , superbike , gare


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