Attualità e Mercato

pubblicato il 14 aprile 2016

Incidente in moto sul dosso? Se vai veloce, nessun rimborso

La Cassazione interviene su un argomento spinoso

Incidente in moto sul dosso? Se vai veloce, nessun rimborso

La sentenza 6841/2016 della Cassazione è sfavorevole ai motociclisti. Se un centauro subisce un incidente a causa di un dosso imprevisto sul manto della strada, non ha diritto ad alcun risarcimento del danno qualora venga dimostrato l’eccesso di velocità. La decisione riguarda chi va in moto o scooter, più che altri utenti della strada, perché sono loro i più esposti alle conseguenze dei crateri e delle gobbe in città e fuori.

Incidente mortale

La questione concerne un incidente gravissimo: un motociclista morto in seguito a un sinistro, dicevano i familiari che chiedevano il risarcimento al gestore della strada, dovuto a un dosso improvviso e non segnalato. Colpa del gestore. Che invece s’è difeso per anni sostenendo che la responsabilità primaria era del motociclista: questi correva troppo in relazione al limite e al tipo di strada.

Quale velocità

Il centauro andava, secondo la perizia a una velocità fra i 92 e i 114 km/h, dove il limite era di 50 km/h. Fra l’altro, le varie condizioni della circolazione di quel momento gli imponevano, secondo il gestore, anche una velocità inferiore ai 50 km/h. Oltretutto, era in fase di sorpasso nonostante la striscia bianca continua. Insomma, al di là dell’effettiva velocità, il comportamento del motociclista comunque infrangeva il principio base del Codice della Strada: si deve sempre guidare con la massima prudenza.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza , codice della strada , incidenti


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