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pubblicato il 11 aprile 2016

MotoGP: luci e ombre della gara in Texas

Ad Austin abbiamo rivisto il Marquez dei tempi d'oro, un Rossi dei tempi bui e un Dovizioso sfigatissimo

MotoGP: luci e ombre della gara in Texas

La gara di Austin rischiava di non partire, ma nella giornata di giovedì sia i piloti che i team hanno raggiunto il Texas e il pericolo è scampato. A minacciare il weekend, però, ci ha pensato la pioggia, con clima ballerino e sessioni di prove sempre in bilico fra asciutto e bagnato. Per fortuna la MotoGP ha corso con pista asciutta una gara un po' noiosa, ma i colpi di scena ci sono stati lo stesso.

Poco da dire su Marquez: Imbattibile!

Prima di tutto dobbiamo onorare il vincitore, Marc Marquez, perchè in USA ha corso una gara superba dominata fin dalle prove. Nessuno poteva stargli dietro e gli avversari l'hanno subito capito. In Texas è la sua quarta vittoria consecutiva e consolida il primato in classifica, mentre Jorge Lorenzo si deve accontentare di un secondo posto "intelligente", senza prendere rischi e pensando alla classifica. Terzo posto sul podio per un Iannone veloce e costante, che aveva bisogno di farsi perdonare dai ducatisti e dagli appassionati tutti, dopo la pessima figura in Argentina, quando ha steso il suo compagno di squadra Dovizioso. Dedica il podio alla sua squadra... doveroso!

Mai visto un Dovi così sfigato

A stendere il Forlivese, questa settimana, ci ha pensato Dani Pedrosa, che perdendo l'anteriore è finito dritto sulla moto di Andrea scaraventandolo per terra e dandogli una forte botta sulla gamba. Per fortuna nessuna conseguenza fisica per lui, ma dopo tutte queste sfighe gli consigliamo di accendere un cero a S. Antonio, non è da tutti farsi abbattere dagli avversari in due gare consecutive.
Pedrosa, che in questo caso è il colpevole, ha dimostrato ancora una volta di essere un Gran Signore. Si è sincerato delle condizioni di Dovi subito dopo la caduta, prima di riprendere la moto e tornare in gara, e quando il ritiro è stato inevitabile (dopo qualche giro), è andato direttamente nel box Ducati a scusarsi di persona. Dovi, benchè delusissimo e arrabbiato, ha apprezzato il gesto dello spagnolo. Sportività vera che vediamo sempre meno spesso in pista, a quel ragazzo dovrebbero fare un grande monumento.

Rossi sbaglia e critica Michelin

All'elenco degli sconfitti manca solo Valentino Rossi, che ha concluso la gara dopo pochi giri a causa di una scivolata ad alta velocità. In percorrenza sulla lunga curva a destra, Vale ha scelto una traiettoria diversa, un po' più larga, e su un avvallamento ha perso l'anteriore finendo in via di fuga. Per lui sono tanti punti persi e benchè ammetta l'errore fa una critica neanche troppo velata alla Michelin: "All'inizio del 3° giro ero lì e alla curva 2 ho fatto una linea un po' diversa, ho preso una buca e mi si è chiuso lo sterzo. Ho sbagliato e sono caduto. Con le Bridgestone non si cadeva mai, anche se andavi largo: quest'anno vincerà chi sarà più bravo ad adattarsi a queste gomme"
La carovana lascia gli USA per tornare in Europa con la seguente classifica: Marc Marquez leader indiscusso a 66 punti, seguito da Jorge Lorenzo con 45 punti e Valentino Rossi con 33. Al quarto posto c'è Pol Espargarò che precede Pedrosa, Barbera, Dovizioso e Vinales. Prossimo appuntamento a Jerez, in Spagna, il 24 Aprile.

Autore: Redazione

Tag: Sport , motogp , gare


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