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pubblicato il 4 aprile 2016

MotoGP e Superbike: una domenica bestiale

Siamo rimasti incollati alla TV per tutto il weekend, ma chi meritava davvero di essere visto?

MotoGP e Superbike: una domenica bestiale

La MotoGP era in Argentina, la Supebike ad Aragon. Se uniamo anche la Formula1, questo weekend è stato senza dubbio uno dei più intensi - sportivamente parlando - degli ultimi anni. Tralasciando le logiche che hanno portato a trasmettere tre gare di importanza mondiale nello stesso fine settimana, non deve essere stato facile per i fan più accaniti riuscire a seguire tutte le categorie, considerando che la MotoGP è stata trasmessa in differita su TV8 dopo mezzanotte. Ma quale di queste valeva davvero la pena vedere?

SBK stupisce... ma fino a un certo punto

Chaz Davies ha vinto entrambe le manche della Superbike, con una Ducati in formissima e finalmente competitiva grazie ad un nuovo impianto di scarico e ad alcuni aggiornamenti meccanici, che hanno portato più potenza ed elasticità al motore bicilindrico. La vera sorpresa è che Ducati ha colmato il gap prestazionale dalla Kawasaki e ha riaperto un mondiale che sembrava già chiuso dopo poche gare, con un Rea dominatore indiscusso.
Un mondiale di nuovo interessante è una bella cosa, ma le due gare sono state un po' sotto il tono tipico della Superbike che ci piace. Prima di tutto i risultati fotocopia (Davies primo davanti alle due Kawasaki, che si sono scambiate le posizioni sul podio nelle due gare, Fores sempre quarto) e i distacchi simili al traguardo, con poche vere battaglie e brividi contenuti. Diciamo pure che una gara valeva l'altra e che se - col senno di poi - avreste dovuto sacrificarne una, vi avremmo consigliato di non vedere la seconda. Stesso show, ma anche un po' meno spettacolare.

MotoGP: un pasticcio divertente

Per chi non ha Sky, valeva la pena rimanere svegli fino a mezzanotte per assistere alla gara? Secondo noi si, anche perchè la gara è partita con così tante incognite che il risultato finale non era per nulla scontato. Marquez era il più veloce e lo è stato fino alla bandiera a scacchi, ma di mezzo c'era un cambio moto con flag to flag imposto dalla direzione gara, per un problema di durata degli pneumatici Michelin già riscontrato in prova con l'esplosione della posteriore di Redding. In sostanza un "pit stop" tutto da seguire. A questa incognita aggiungiamo la pista con chiazze di umido che hanno fatto cadere tanti piloti nelle categorie minori. La MotoGP meritava di essere vista e se siete riusciti a trattenere gli sbadigli vi siete goduti il colpo di scena finale, con Iannone che ha centrato in pieno il compagno Dovizioso mentre si trovavano in seconda e terza posizione, dietro Marquez. Un brivido che è valso senza dubbio quel caffè in più per stare con gli occhi aperti. Il risultato finale Marquez-Rossi-Pedrosa era prevedibile, tutto il resto no.

Autore: Redazione

Tag: Sport , gare


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