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pubblicato il 14 marzo 2016

SBK a Chang: monologo Kawasaki, ma che divertimento!

Sono sempre le moto verdi a comandare le gare. Sarà un'altra stagione dominata da Rea?

SBK a Chang: monologo Kawasaki, ma che divertimento!

Gli appassionati di Superbike non sono rimasti delusi della gara di Chang, in Thailandia, secondo appuntamento del mondiale 2016 e seconda occasione per divertirsi davanti alla TV, con sorpassi e lotte corpo a corpo tipicamente SBK, di quelle che lasciano senza fiato fino all'ultima curva. Come in Australia, lo spettacolo è stato di primo livello, con il risultato finale di Gara1 che ha visto la vittoria di Rea davanti a Sykes e Van Der Mark, mentre in Gara2 Sykes ha beffato il compagno Rea e Chaz Davies. 

Lotte in pista davvero divertenti

Benchè le lotte per la vittoria siano state entrambe avvincenti, ci pare di vedere una Superbike già scritta. Siamo solo alla seconda gara, ma tre vittorie su quattro e un secondo posto di Jonathan Rea, ci fanno pensare a un campionato già monopolizzato, proprio come lo scorso anno. 
Nella pista Thailandese le Kawasaki volavano, e Tom Skyes ha avuto la meglio in Gara2 lottando con le unghie e con i denti per stare davanti al suo compagno. Probabilmente è lui il pilota che merita il voto più alto del weekend, perchè le sue staccate sono state davvero da brivido, in sella a una moto che scodinzolava molto più di quella del connazionale campione del mondo, vuoi per un assetto completamente diverso o per una questione di stile di guida, ma arrivare a vincere con le gomme disintegrate a forza di derapare, è sicuramente un plus.

Kawasaki e Davies. Sarà una replica del mondiale 2015?

Dietro l'egemonia verde, c'è senza dubbio il puntino rosso di Chaz Davies, che in una pista ostile alla Ducati come quella thailandese, è riuscito a portare la moto a podio e addirittura a lottare per la vittoria in Gara2. Senza le scaramucce fra Johnny e Tom, non sarebbe riuscito a stare nel terzetto di testa, ma si è battutto al meglio delle sue abilità, staccando come un pazzo e commettendo davvero pochi errori. Sarà lui, come la scorsa stagione, l'outsider del campionato?
Con Yamaha non ancora competitiva sulla lunga distanza della gara (ma, speriamo, sia questione di rodaggio) e BMW leggermente indietro, non possiamo che pensare a un campionato "replica" di quello 2015. Se queste due marche, con Guintoli e Reiterberger in testa, riusciranno ad essere competitive nel giro di poche gare, potremo godere di una classifica più eterogenea, mentre aspettiamo ancora la conferma di concretezza da parte di Davide Giugliano, che anche nella gara di Chang ha combinato pasticci ottenendo solo 6 punti in due gare.

La Honda è la più grande sorpresa

L'incognita davvero inattesa della nuova stagione, invece, è Honda. Come è possibile che una moto vecchia di quasi 10 anni, abbia ritrovato la competitività e la velocità per andare a podio in entrambe le piste finora affrontate? Van Der Mark potrebbe essere l'unico che sa la risposta, o magari è merito del compagno Hayden, che con la sua esperienza nelle gare - pur non avendo ancora brillato - potrebbe aver portato affinamenti importanti nell'assetto della vetusta CBR. Appuntamento per la prossima gara ad Aragon, il 3 aprile. 

Autore: Redazione

Tag: Sport , superbike , gare


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