Attualità e Mercato

pubblicato il 12 marzo 2016

Strade dissestate: il vero dramma è per moto e bici

Sei incidenti su 10 dovuti alle buche: guai per chi va su due ruote! Occorrono soluzioni immediate...

Strade dissestate: il vero dramma è per moto e bici

Secondo lo studio promosso dalla Fondazione Luigi Guccione e dal Siteb (aziende che producono asfalto), l’assenza di manutenzione è giudicata la principale causa di incidenti sulle nostre strade. E proprio per le buche e per la situazione di dissesto, 6 italiani su 10 nell’ultimo anno hanno rischiato di rimanere coinvolti in un incidente, che resta il secondo pericolo più avvertito dalla popolazione, dopo il furto in casa, ma prima di rapina, scippi e aggressioni. Sono questi i principali risultati evidenziati dallo studio/sondaggio “Gli italiani e la percezione della sicurezza stradale”, condotto da IPR Marketing, l’istituto specializzato in ricerche e analisi di mercato.

Le vere vittime

In tutto questo, a pagare un dazio pesantissimo sono i proprietari di moto, scooter e bici. Chi va su due ruote in città rischia grosso, perché i Comuni non investono a sufficienza nelle strade. La ricerca evidenzia in maniera incontrovertibile come la sicurezza della circolazione sulla viabilità urbana (e non) è oggi percepita come un'emergenza da affrontare con massima urgenza: ben il 67% degli intervistati dichiara di vivere questo disagio nel proprio comune di appartenenza. Ma quali sono le modalità di circolazione sentite come meno sicure dagli italiani? Oltre l’80% definisce “a rischio” le strade per le due ruote (moto o bici), il 74% ritiene che le città siano più pericolose per i pedoni, il 65% le definisce tali anche per chi si sposta in auto.

Soluzioni

Cosa fare, allora? L’analisi mette in luce come il miglioramento delle condizioni del manto stradale attraverso interventi di ripristino delle buche e l’utilizzo di asfalto drenante vengono indicate dall’87% degli intervistati (e ben dal 97% di motociclisti e scooteristi) come la vera priorità per aumentare la sicurezza, seguita da controlli su strada da parte delle forze dell’ordine (76%), dalla messa in opera di guardrail salva motociclisti (69%) e dall’adeguamento della segnaletica stradale (67%).

Niente quattrini

Le valutazioni espresse nel sondaggio trovano conferma nelle ultime stime elaborate dal Siteb, secondo le quali dal 2006 al 2015, anche a causa del rispetto del Patto di Stabilità, gli Enti gestori della rete stradale italiana non hanno messo in opera ben 96 milioni di tonnellate di asfalto necessarie a tenere in buona salute le nostre strade, per un valore complessivo pari a 9 miliardi di euro. I conti non tornano: i contribuenti versano denaro a tambur battente ai Comuni, che poi incassano multe per almeno un miliardo di euro l’anno (grazie soprattutto alle telecamere), e alla fine ci si ritrova con le città devastate dalle buche... il tempo delle promesse è finito, occorrono fatti!

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , strada , sicurezza , incidenti


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