Novità

pubblicato il 23 settembre 2005

Triumph Daytona 675

Bello stile e 75 cm3 in più per volare tra i cordoli...

Triumph Daytona 675
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Per il momento, sul ponte di comando della triumph non ci dev’essere un appassionato di corse. Perché, dunque, andare a proporre una supersportiva di media cilindrata con l’obbligo di rimanere all’interno della soglia dei 600 cm3?

Detto e fatto, al quartier generale della Casa inglese hanno chiamato in raccolta i motoristi che avevano in mano il progetto Daytona 2006 ed hanno dato loro via libera ad un massiccio aumento di cilindrata. 675 cm3, ovvero 12% in più non è roba da poco e rappresenta la soluzione più “fuori norma sportiva” che oggi il mercato conosca: Kawasaki, la prima a scavalcare il muro, si è fermata a 636 cm3 con la ZX-6R, ma non è detto che in futuro anche ad Akashi possano rivedere i piani…

A guadagnarne, indubbiamente, sarà la guidabilità. Qualche cavallino in più ai bassi ed ai medi regimi dovrebbe saltar fuori mentre agli alti la differenza da una giapponese al top non dovrebbe essere così evidente, anzi. Triumph, infatti, ha dichiarato che il suo tricilindrico “over-size” è in grado di sprigionare 123 CV a 12.500 giri, con una coppia massima che tocca il suo picco a 11.750 giri con 72 Nm.

Anche nelle forme lo stile sembra piuttosto personale. Certo lo scarico sottosella ricorda un po’ honda ed il codino - a ben guardarlo - richiama la vecchia R6, ma è innegabile che la nuova Daytona 675 ha la sua carica di personalità, che passa per una carena molto attillata, uno sguardo “incazzato” ed un reparto ciclistico molto interessante.

Il telaio in alluminio, ad esempio, ha le travi superiori arcuate in modo tale da lasciarsi sotto il propulsore, a tutto vantaggio della compattezza trasversale. Una bella idea, che fa il paio con il moderno forcellone posteriore – sempre in alluminio – con tanto di capriata di rinforzo. Molto interessante anche la forcella, con steli da 41 mm e piedini predisposti per le pinze ad attacco radiale, anch’esse parte della dotazione di serie.

Agli amanti della pista segnaliamo che le sospensioni sono pluriregolabili e gestiscono componenti di forze che nascono da un peso di 167 kg a secco, 23.5° di inclinazione del canotto di sterzo ed appena 86.8 mm di avancorsa: un vero fulmine, sulla carta, tra i cordoli.

Aspettiamo a breve maggiori notizie, per cui tornate a trovarci!

Autore: Emiliano Perucca

Tag: Novità , strada , tricilindriche , 600


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