Curiosità

pubblicato il 7 marzo 2016

Don Romeo: il prete motociclista idolo dei fedeli

A Padova questo prete va in giro in moto e giubbotto di pelle, ma è anche un parroco rivoluzionario per la comunità

Don Romeo: il prete motociclista idolo dei fedeli

Don Romeo è un parroco di Padova, che esercita nella chiesa di Santa Rita. Il Mattino, giornale locale, ci fa conoscere questo personaggio che due anni fa fu presentato come il "prete-motociclista", mettendo il trattino fra le due parole quasi a voler rimarcare il contrasto fra la figura pulita dell'uomo di chiesa e quella sporca e cattiva del biker, e che ora viene apostrofato come "rivoluzionario" per aver raddoppiato il numero di fedeli nella comunità, con le sue iniziative per adulti e bambini.

L'omelia con il giubbotto di pelle

Don Romeo va in moto tutto vestito di nero, con il giubbotto di pelle e le frange in stile americano, anche se la sua custom è in realtà una giapponese di qualche anno fa. La sua figura da motociclista puro e duro, però, la fa benissimo. Quello che lo rende speciale, però, non è la sua passione per le due ruote ma il fatto che riempia la chiesa ad ogni funzione e che coinvolga tantissimo i fedeli, che a loro volta portano amici e parenti, chee così facendo fanno il "sold out" riempendo anche gli angoli più nascosti della parrocchia.
Qualcosa di straordinario, di questi tempi. Don Romeo è descritto come una persona capace di raccontare la religione come la si potrebbe raccontare a un amico, lasciando da parte il distacco tipico di alcuni sacerdoti che si prendono un po' troppo sul serio, e sposando un modo di fare più "popolare". Fa tante attività con i bimbi, li conosce tutti per nome, e i genitori sono entusiasti del coinvolgimento dei loro figli nella comunità. 

Un prete motociclista fa bene ai preti e ai motociclisti

In tutto questo il motociclismo che c'entra? Assolutamente nulla, ma solo all'apparenza. Don Romeo è l'abbattimento dei luoghi comuni e dei pregiudizi, l'esatto opposto di quello che è sempre stato considerato tradizionale ma che la gente ormai fatica a riconoscere come autoritario. Così è possibile che un prete che guida la moto sia più vicino alla gente comune, e di conseguenza avvicina le persone al suo scopo, parlare della parola di dio. Ennesima dimostrazione dell'ormai accettatissima condizione sociale della motocicletta, amata da tutti e demonizzata solo da politici e assicuratori, che faticano a riconoscere ai motociclisti gli stessi diritti degli automobilisti. Chissà se le vicende di Don Romeo non aiutino quei "bravi cristiani" del governo a trovare uno spazio per le due ruote nelle loro proposte di legge. Come si dice... l'abito non fa il monaco, ma le borchie e il chiodo si.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , curiosità , custom


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