Attualità e Mercato

pubblicato il 4 marzo 2016

Multe ausiliari ai veicoli sul marciapiede? No!

La Cassazione stanga i Comuni: stop multe degli ausiliari fuori dalle strisce blu

Multe ausiliari ai veicoli sul marciapiede? No!

Doppia premessa. Uno: le nostre città prevedono pochissimi spazi per il parcheggio delle moto e degli scooter. Due: questo non autorizza a sostare irregolarmente sul marciapiede. Perché si ostacolano i pedoni, i disabili, e comunque perché è vietato. In attesa che i Comuni prendano qualche provvedimento a favore di motociclisti e scooteristi, va però detto che la Cassazione stanga i Comuni in materia di multe sul marciapiede.

Per legge

Gli ermellini sono stati chiamati a ricordare ai Comuni cosa dice la legge: gli ausiliari del traffico non possono multare i veicoli in sosta irregolare sul marciapiede. Possono sanzionare chi è sulle strisce blu senza aver pagato. Alla precedente infrazione, devono pensare i Vigili, pagati coi soldi che i contribuenti versano ai Comuni per fare questi lavoro. Al massimo, l’ausiliario può multare chi impedisce a un’auto di uscire dal parcheggio sulle strisce blu.

La sentenza

Questo il pronunciamento della seconda sezione civile della Cassazione, reso nella sentenza 16 febbraio 2016, numero 2973. Non è questione di condividere il principio: c’è una norma, e va osservata. È la Legge Bassanini, numero 127 del 1997, articolo 15, commi 132 e 133. Che poi è in linea col precedente espresso nella sentenza 551 del 2009 della Cassazione. Segno evidente che i Comuni fanno orecchio da mercante: il motivo? Non vengono multati se non rispettano il Codice della Strada, né se non investono il 50% dei proventi delle multe in sicurezza stradale, né se disegnano strisce blu ben al di fuori dei limiti previsti per legge. Il problema è che, negli anni, i Comuni hanno ampliato a dismisura i compiti degli ausiliari del traffico, anch’essi d’altronde vittime del sistema, con discussioni frequenti fra cittadini esasperati e quegli onesti lavoratori. Questo il passaggio chiave della decisione: “La violazione concerneva la sosta su di un marciapiede non funzionale al posteggio o alla manovra in un’area in concessione e neppure alla circolazione in corsie riservate ai mezzi pubblici, si è ritenuto che l’accertamento potesse essere compiuto esclusivamente dagli agenti di cui all’articolo 12 del Codice della Strada e non anche dagli ausiliari del traffico”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , varie , multe


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