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pubblicato il 2 marzo 2016

Condanna per evasione fiscale: Dorna esprime il suo disappunto

Dopo la sentenza che infligge alla società che organizza la MotoGP una multa di 6,5 milioni di euro, un comunicato stampa vuole fare chiarezza

Condanna per evasione fiscale: Dorna esprime il suo disappunto

La Corte Suprema spagnola - nonostante abbia ridotto la gravità dei reati attribuiti ai dirigenti Dorna, rispetto a quanto previsto dalle precedenti sentenze - conferma la colpevolezza della società che organizza la MotoGP, rea di aver simulato una compravendita di azioni tra il 2003 ed il 2004 al fine di ottenere agevolazioni ed evadere diverse somme sottraendole al fisco. A subire la condanna, i top manager Carmelo Ezpeleta ed Enrique Aldama, cui viene inflitta rispettivamente una sanzione di 3,92,7 milioni di euro. Cifre - va detto -  sensibilmente più basse rispetto a quelle stabilite nei precedenti gradi di giudizio.

La reazione di Dorna

Ad un comunicato stampa, viene affidato tutto il disappunto per la sentenza: "Pur avendo il massimo rispetto per le decisioni giudiziarie, Dorna vuole esprimere il proprio disaccordo con il contenuto di quelle prese dalla Corte Suprema riguardo alle operazioni di ricapitalizzazione effettuate nel 2003 e nel 2004. Tali operazioni sono normali e comuni nel nostro ambiente, oltre che pienamente valide dal punto di vista commerciale. Diversi giudici della Corte Suprema hanno espressamente dichiarato il loro disaccordo con il contenuto delle dichiarazioni. Dorna sta esplorando diverse vie di azione in tali sentenze".
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Autore: Redazione

Tag: Sport , motogp , varie , personaggi


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