Attualità e Mercato

pubblicato il 23 febbraio 2016

MotoParking: come ottimizzare i parcheggi moto in città

Un sistema di sicurezza e un armadietto a disposizione. Una infrastruttura di enorme utilità per chi usa le due ruote

MotoParking: come ottimizzare i parcheggi moto in città

Le due ruote non sono soltanto un bene di lusso divertente, ma anche un mezzo di trasporto che fa bene alla città. Con più moto e scooter in circolazione, il traffico si snellisce e le emissioni nocive sono meno, non a caso i più grandi centri urbani italiani sono anche quelli dove lo scooter è più diffuso. 
Con la crescita del settore nel 2015, circa 10% in tutta Europa dopo un lungo periodo di crisi, si risolleva il settore e la circolazione di due ruote sulle strade, che nonostante tutto non vengono valorizzate dalle amministrazioni locali, che continuano a non investire sulle infrastrutture e la sicurezza per facilitare la vita ai motociclisti. MotoParking è un'azienda che punta a far cambiare idea ai comuni Italiani, dopo averla fatta cambiare ad alcune città europee.

Due versioni, Touring e City

Si tratta di un sistema di strutture per il parcheggio delle moto, da montare in luoghi pubblici a ridosso dei centri storici o nei pressi di grosse attività commerciali. Ad ogni parcheggio moto è associato un "cabinotto" al quale è possibile agganciare la moto con una catena di sicurezza. All'interno dell'armadietto c'è spazio per riporre tutto l'armamentario del motociclista tipo, più bagagli o borse che non si vogliono portare in giro. 
MotoParking viene presentato in due configurazioni: Touring con un armadietto da ben 245 litri a disposizioni di chi usufruisce del parcheggio, all'interno del quale si possono riporre caschi, giacche, tute e addirittura un bauletto intero. Ha un sistema di ventilazione che mantiene i capi freschi e asciutti.
La seconda declinazione è City, con 85 litri di capacità che bastano per due caschi e altri oggetti, o semplicemente per una grossa borsa. 

Sistema ignegnoso e adatto a questi tempi

Non è una novità assoluta, già negli anni '90 alcuni comuni italiani si dotarono di un sistema simile nei parcheggi per le moto, forse qualcuno li ricorda come i grossi cilindri gialli con il "piede" in cemento, ma questa volta il sistema è più compatto e molto più efficiente sia nello spazio a disposizione per riporre i bagagli che nella sicurezza che si può dare alla moto con la catena. 
Non è solo un'attività commerciale, ma una vera e propria missione. Stefano Manca di MotoParking: "è nei centri commerciali, nei centri storici o sui lungomare, in aree ad alta densità di due ruote. In tutte queste situazioni, si è verificato un aumento della sosta di motociclisti, un miglioramento dello store traffic nei negozi limitrofi e, in generale, una ricaduta virtuosa verso chi ha promosso l’installazione. In questo senso, offre anche la possibilità di rientrare rapidamente dell’investimento fatto." A noi come soluzione piace un sacco, voi che ne pensate?

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , codice della strada


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