Special e Elaborazioni

pubblicato il 15 febbraio 2016

Yamaha SR500 by Powder Monkees

Una scrambler raffinata e curatissima nei dettagli, realizzata da un customizer per un customizer

Yamaha SR500 by Powder Monkees
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Nel mondo delle special non c'è più tanta originalità e nell'ultimo anno siamo stati invasi da scrambler di ogni tipo, più o meno curate, più o meno belle. Questa Yamaha SR500 del 1978 è una di quelle moto che non stupisce per originalità nelle forme, ma piuttosto per la cura maniacale dei suoi particolare e per l'ottima resa estetica di alcuni dettagli, oltre che per la sostanziale trasformazione da stradale paciosa in scrambleri incazzata.

Una scrambler di livello

È stata realizzata da Powder Monkees, un customizer di Chicago che ha ricevuto la commissione da Shaun Brandt, il titolare di un'altra officina di customizing, la Federal Moto. I due sono amici ed è la prima volta che vediamo un customizer chiedere a un altro preparatore di realizzare una moto per lui.
Dell'estetica minimale possiamo apprezzare il bel serbatoio di una TT500, alla quale si ispirano le grafiche del logo. Il faro anteriore è stato ristrutturato a dovere ed è un pezzo originale degli anni '70, mentre il manubrio Renthal è decisamente moderno e crossistico. 
Niente male la visione d'insieme fra serbatoio e sella, corta e piatta, che lascia ben in vista il telaio modificato e verniciato di bianco. All'interno del "triangolo" c'è un monoammortizzatore che arriva da una Triumph Speed Triple. Per montarlo c'è stato bisogno di modificare anche il forcellone che ora è sdoppiato, ma sempre in traliccio di tubi.

Poche modifiche meccaniche

Ci piacciono tanto le ruote, a raggi verniciati in nero ed equipaggiate con pneumatici Metzeler Karoo 3S, ovviamente molto moderni e capaci di dare un comportamento ottimo alla moto anche su strada. Il motore ha subito poche e mirate modifiche, come l'adozione di nuovo carburatore Mikuni VM38MM e nuovi getti, più un nuovo filtro aria e uno scarico a cono e controcono con passaggio interno al telaio. Logicamente i parafanghi non ci sono, quindi ogni tentativo di uscita in fuoristrada è da considerarsi un bagno di fango, ma per lo stile si fa questo e altro!

Autore: Redazione

Tag: Special e Elaborazioni , special , vintage


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