Attualità e Mercato

pubblicato il 14 febbraio 2016

Su moto e scooter: diritti e doveri

I diritti dei centauri, utenti deboli. Ma anche i loro doveri... scopriamoli insieme

Su moto e scooter: diritti e doveri

Lo sappiamo bene che ne siete perfettamente a conoscenza, ma magari qualcuno desidera approfondire la questione e noi siamo qui apposta: parliamo di diritti e doveri dei centauri. Definizione nella quale, un po’ scherzosamente, includiamo qualsiasi guidatore un mezzo a due ruote: dal motorino allo scooter, sino alla moto di grossa cilindrata.

Cosa non si può fare

Partiamo dalla fine, ossia dai doveri. Chi guida una moto non può fare lo slalom (ossia passare a zig zag) tra i veicoli fermi al semaforo. Almeno non potrebbe... poi sappiamo come va a finire nel tran tran quotidiano. Tantomeno, può circolare sul marciapiede: questo vale pure nel caso in cui il traffico sulla carreggiata sia bloccato. C’è anche il divieto di parcheggiare il veicolo sul marciapiede, se non vi sono apposite strisce di parcheggio.

Più complicato

Avete la precedenza: potete impegnare l’incrocio a tutta birra ma sempre sotto il limite di velocità? No. In tema di colpa nella circolazione stradale, l’obbligo di ridurre la velocità all’approssimarsi di un incrocio, e di impegnare con prudenza e a velocità moderata l’area del crocevia, sussiste anche a carico di chi circoli su strada che segni il diritto di precedenza. Questo diritto non esonera il conducente da un obbligo ben preciso: porre la massima attenzione ai pericoli che possano sorgere da comportamenti illeciti o imprudenti tenuti da altri utenti della strada. Succede, eccome se succede: hai la precedenza in moto, ma non la concedono.

Cosa ci spetta

Ed ecco i diritti di chi va in moto. In attesa che la riforma del Codice della Strada inserisca il centauro fra gli utenti deboli, è comunque già da ritenere tale. Specie su strade con scarsa manutenzione, come quelle italiane. Morale: chi guida un’auto deve considerare che un incidente, anche a bassa velocità, potrebbe creare gravi problemi fisici a pedoni, ciclisti ma anche motociclisti che vi fossero coinvolti. L’automobilista deve affrontare ogni situazione con particolare prudenza nel rispettare la distanza di sicurezza laterale, specialmente nelle svolte, per evitare di far cadere i motociclisti. Il dovere dell’automobilista è il vostro diritto: massimo rispetto da parte di chi è in auto verso l’utente debole, in scooter o in moto.

Meno visibili

Chi guida l’auto deve prestare particolare attenzione ai veicoli a motore a due ruote, meno visibili, soprattutto a distanza, avendo una ridotta sagoma frontale. Questo accade nelle situazioni di pericolo classiche: incroci, intenso traffico. Importante: prima di aprire la portiera dell’auto, sia il guidatore sia il passeggero dovrebbero accertarsi che non arrivi una moto. Non ultimo: durante il sorpasso di un veicolo a motore a due ruote, l’auto dovrebbe mantenere una buona distanza laterale di sicurezza.

Due guai...

Restano due grossi problemi: primo, chi fa rispettare questi obblighi dell’automobilista, visto che i controlli elettronici (autovelox e telecamere) di certo non tutelano l’utente debole come il motociclista? Servirebbero controlli da parte di agenti in carne e ossa, soprattutto in città, che però scarseggiano. Secondo: la convivenza automobilista-motociclista sembra difficoltosa, specie nell’ora di punta delle metropoli, con strade intasate e traffico asfissiante. Ci si appella al buon senso, prim’ancora che al Codice della strada. Il vostro unico modo per tutelarvi? La guida difensiva: leggi qui.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , varie


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