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pubblicato il 12 febbraio 2016

Ai Motodays 2016 anche la mostra "Avevo 16 anni: il mio 125"

Un’area espositiva interamente dedicata alle storiche ottavo di litro al Salone della moto romano

Ai Motodays 2016 anche la mostra "Avevo 16 anni: il mio 125"

Andrà in scena dal 3 al 6 marzo a Roma l’edizione 2016 di Motodays, evento capitolino dedicato al mondo delle due ruote che sta man mano ottenendo crescente successo tra il pubblico degli appassionati. E, proprio per conquistare il cuore di chi è stato stregato dal fascino delle moto d'epoca, verrà riservato ampio spazio espositivo ai classici tramite la sezione "Motodays Vintage", area suddivisa in tre macrosezioni: "One to One", finalizzata a permettere la compravendita dei privati; “Mostra Scambio”, all’interno della quale sarà possibile trovare tutto il necessario per il restauro del proprio veicolo d’epoca; “modellismo”, con una significativa presenza di club e "Ruote da sogno", che propone una rassegna di "pezzi da 90”.

Sognando le 125

Sulla scia di quanto fatto negli anni passati con aree tematiche come "Cinquanta cinquantini", “Vespa Village” e “la Passione fa ’80”, quest’anno il padiglione Vintage di Motodays riserverà ampio spazio anche alla mostra "Avevo 16 anni: il mio 125", organizzata in collaborazione con il Moto Club Yesterbike di Roma e finalizzata a concentrare l’attenzione sulle ottavo di litro che hanno fatto la storia. Quaranta i modelli esposti, tra cui tre grandi regine del genere, ovvero la Benelli Leoncino 125 del 1954, la Gilera 124 5V Strada del 1966 e la Cagiva Mito Evo del 1999.

Benelli Leoncino 125

Nel 1949 la Benelli lancia la Letizia 98. Disegnata da Giovanni Benelli e dal tecnico Luigi Gabucci si impone come moto moderna ed economica. Nel 1951 nasce il Leoncino con il motore sempre a due tempi e con il carter inclinato aumentando l’alesaggio da 48mm a 54mm divenendo così un motore “quadro”. La moto è semplice ma intelligente con cambio a 3 marce, ha una potenza di 5.5 CV e ne viene derivata anche una versione sport che vince numerose gare. Questo modello diventa un best seller della Casa di Pesaro, in quanto prodotta in oltre 40.000 unità.

Gilera 124 5V Strada

Nel 1959 Gilera presenta la sua 98. Aveva un motore a 4 marce e distribuzione ad aste e bilancieri con corsa ed alesaggio di 50X50 mm. Poco dopo ne viene realizzata la versione di 125 con alesaggio maggiorato a 56 mm chiamata Giubileo e nel 1966, arriva la 124 5V. Questa moto è stata la prima 125 italiana stradale ad avere un cambio a cinque rapporti; il motore, alimentato da un carburatore da 22 mm, erogava 10.5 CV a 8500 giri/min, e rimase in produzione fino al 1970.

Cagiva Mito Evo

La Mito 125 venne presentata nel 1990 come evoluzione della Freccia, con cui condivideva il propulsore opportunamente rivisto e migliorato. Nel 1992 la Mito subì un aggiornamento volto a migliorarne la ciclistica, adottando forcelle Marzocchi a steli rovesciati da 40 mm, una nuova pinza freno anteriore a quattro pistoncini di maggior diametro e una pompa freno Brembo. Nel 1994 il designer Sergio Robbiano del Centro Ricerche Cagiva scelse di riproporre le linee della Ducati 916. Nacque così la Mito Ev. La moto qui esposta è stata modificata nella fanaleria e scarico.

Come nasce l’idea

"Siamo partiti dall'idea di realizzare una rassegna di 125 'cult' per gli adolescenti, in pratica quelli che per anni hanno riempito i parcheggi davanti alle scuole superiori - spiega l'ing. Silvio Manicardi di Motodays - ma strada facendo ci siamo imbattuti in modelli che hanno contribuito alla mobilità individuale del Dopoguerra, e che abbiamo comunque ritenuto doveroso esporre, anche per far conoscere ai più giovani parte della storia dell'industria italiana degli anni Quaranta/Cinquanta".

Autore: Redazione

Tag: Eventi , saloni , varie , epoca , motodays 2016


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