Curiosità

pubblicato il 10 febbraio 2016

Pakistana, 21 anni: in moto da sola sulle strade del mondo

Orfana di un padre che sognava di attraversare il mondo su due ruote, Zenith Irfan ha deciso di viaggiare proprio così, incurante dei limiti culturali che la circondano

Pakistana, 21 anni: in moto da sola sulle strade del mondo

Quante volte si è detto che quattro ruote muovono il corpo mentre due... muovono l’anima? La motocicletta è un oggetto emotivo e passionale, talmente potente da permettere di superare qualsiasi ostacolo - compresa una cultura molto conservatrice - se si decide di realizzare i propri desideri. Chiedete a Zenith Irfan per conferma, una ragazza pakistana di 21 anni (originaria di Lahore) che per realizzare il sogno del padre (prematuramente scomparso) che desiderava attraversare il Mondo su due ruote, ha acquistato (sostenuta dalla madre) la sua prima moto, utilizzata prima per sbrigare le commissioni quotidiane, poi per spingersi sempre più lontano.

Fino al confine cinese

Una decisione coraggiosa - se si tiene conto di quanto le donne siano ancora emarginate in questo Paese - che nel mese di giugno dello scorso anno ha portato la giovane Zenith Irfan ad avventurarsi per sei giorni nella regione del Kashmir (ove ha potuto iniziare a sentirsi finalmente libera muovendosi all’interno di scenari unici e mozzafiato) e, due mesi dopo, a percorre ben 3.200 km per raggiungere il Passo Khunjerab, a pochi km di distanza dal confine cinese.

Il sostegno della maggior parte della popolazione

Naturalmente incredula la popolazione locale, che non aveva praticamente mai visto una donna del posto motociclista. E salvo sporadici e spiacevoli episodi - come ad esempio quando a Chilas – lungo la Via della Seta – è stata minacciata ed invitata dagli indigeni a coprirsi volto e capelli con un foulard - tutti si sono dimostrati solidali con la sua impresa (è stata applaudita sia dai militari che dalle altre donne): “Onestamente le reazioni sono state buone – dichiara la ragazza pakistana – anche se a volte, a causa dell’abbigliamento motociclistico, le persone non riuscivano a capire se fossi un uomo o una donna, ma quando lo hanno scoperto mi hanno subito incoraggiata”.

L’importanza della propria opinione

Oggigiorno – conclude - grazie a Internet e ai social network, tutti quanti abbiamo la possibilità di esprimere la nostra opinione e io vorrei far sapere al Mondo che il Pakistan non è il luogo stereotipato che tutti immaginano in cui le bombe esplodono in continuazione. Le donne sono oppresse, è vero, ma questo per me è un incentivo a seguire la mia passione

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , curiosità , varie , personaggi


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