Curiosità

pubblicato il 9 febbraio 2016

Alpinestars: ecco i dati della tuta a proposito della caduta di Baz

Il pilota francese del Team Avintia Racing ha impattato al suolo con una forza di 29.9 g durante i test di Sepang. Determinante l'airbag

Alpinestars: ecco i dati della tuta a proposito della caduta di Baz

L’importanza di avere un airbag perfettamente funzionante su una tuta integrale da moto? Chiedetela a Loris Baz, pilota MotoGP del Team Avintia Racing che lo scorso martedì 2 febbraio, mentre partecipava ai test collettivi di Sepang (in Malesia), è stato disarcionato dalla sua Ducati Desmosedici ad una velocità di 290 km/h, a causa di un problema (forse di pressione) con la gomma posteriore Michelin.

Poteva andare (molto) peggio

Un incidente sicuramente spaventoso, che grazie al sistema Alpinestars Tech-Air Race airbag ha avuto conseguenze certamente meno gravi di quelle che ci si poteva attendere, in seguito all’esplosione di una copertura pneumatica in pieno rettilineo: a pochi istanti di distanza dall’impatto con il suolo, infatti, il pilota francese è riuscito non solo a rialzarsi e a camminare, ma anche a riprendere le prove, uscendo sostanzialmente incolume da uno degli eventi sfortunati più pericolosi che possono accadere in sella ad una moto da corsa.

8.5 secondi di terrore

Risultato sicuramente non da poco, considerando i dati telemetrici diffusi dal costruttore della tuta: dopo circa 1.9 secondi di tempo dall’esplosione della Michelin posteriore in mescola morbida (quest’ultima immediatamente ritirata dal Bibendum) Loris Baz ha colpito il terreno in seguito ad un high-side. Per sua fortuna l’airbag Alpinestars si è attivato in un tempo di soli 60 millesimi di secondo per proteggerlo prima di cadere a terra con una forza di 29.9 g e scivolare poi lungo l’asfalto del rettifilo malese, per altri 6.6 secondi di tempo, mettendo così fine ad uno spaventoso volo iniziato 8.5 secondi prima.
Ricordiamo che, in seguito a questo spaventoso incidente, la Dorna e la FIM hanno immediatamente deliberato per portare sulle MotoGP i sensori per la rilevazione della pressione delle gomme in tempo reale, dal momento che lo stesso Nicolas Goubert, direttore tecnico di Michelin, ha istantaneamente ipotizzato essere accaduto qualcosa di anomalo tra il valore massimo e quello minimo consigliato per l’utilizzo delle coperture pneumatiche.

Autore: Redazione

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