Test

pubblicato il 26 gennaio 2016

Piaggio Liberty 125/150 ABS 2016 - TEST

Il ruote alte della Casa di Pontedera si rinnova profondamente. Lo abbiamo provato per voi andando a caccia di pregi e difetti

Piaggio Liberty 125/150 ABS 2016 - TEST
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Piaggio Liberty 125 150 - TEST - foto statiche - anteprima 1
  • Piaggio Liberty 125 150 - TEST - foto statiche - anteprima 2
  • Piaggio Liberty 125 150 - TEST - foto statiche - anteprima 3
  • Piaggio Liberty 125 150 - TEST - foto statiche - anteprima 4
  • Piaggio Liberty 125 150 - TEST - foto statiche - anteprima 5
  • Piaggio Liberty 125 150 - TEST - foto statiche - anteprima 6

Liberty come libertà… di muoversi e di andare ovunque. Un concetto lungo ben 18 anni e 900.000 esemplari venduti. Questi, in soldoni, i dati anagrafici del celebre scooter Piaggio, entry level tra i ruote alte di Pontedera (in listino oramai dal lontano 1997), che propone importanti cambiamenti con la versione 2016, senza tradire la sua identità di mezzo facile, pratico ed economico. Arriva l’ABS di serie, il nuovo motore iGet e migliorano le finiture, ma nel pacchetto a bordo c’è molto di più.

Nuova famiglia di propulsori

Sul Liberty fa la sua prima apparizione una nuova generazione di motori, denominata iGet, che verrà declinata in diverse configurazioni sui nuovi modelli (incluso l’interessante Medley, che proveremo a breve), grazie alla modularità del progetto. In particolare, sul Liberty esordisce la versione in cilindrata 50, 125 e 150 cc, 4 tempi, iniezione elettronica, con raffreddamento ad aria e distribuzione a 3 valvole.
Per quanto riguarda le due cilindrate in prova (125 e 150 cc), Piaggio dichiara un buon incremento di potenza rispetto alle precedenti versioni (potenza pari ora a 10,8 CV a 7.500 giri/min per il 125 e a 13 CV a 7.750 giri/min per il 150) e un importante calo dei consumi: Liberty 125 e 150 sono in grado di percorrere 57 km/litro alla velocità costante di 40 km/h.

Un pollice in più

Oltre al telaio interamente riprogettato (allo scopo di favorire, tanto l’agilità quanto la stabilità del mezzo, in ogni condizione) e alla forcella telescopica idraulica dalla rinnovata geometria, una delle novità più importanti per la “dinamica” complessiva del mezzo è l’adozione della nuova ruota anteriore la cui misura passa da 15 a 16 pollici. Lo scopo è quello di incrementare i tipici benefici della "ruota alta" soprattutto in ambiente urbano e di incrementare la sensazione di feeling sul veloce. Al posteriore, si conferma invece il cerchio da 14”, che calza uno pneumatico di larga sezione (100/80) per una maggiore sensazione di grip.

Finiture di livello

Notevole la cura infusa dai progettisti Piaggio, nel cercare di elevare il livello della qualità percepita. Ed in effetti, soprattutto in relazione alla fascia di prezzo, il nuovo Liberty appare molto curato e ricco nella dotazione. A partire dallo scudo, dove nella parte anteriore esordiscono le luci di posizione a LED, mentre nella parte posteriore, grazie allo spostamento della batteria, si è potuto ricavare un doppio vano portaoggetti (di quasi 4 litri) ben rifinito e curato, soprattutto per quanto riguarda il sistema di apertura/chiusura. Al suo interno, sull’esemplare in prova, era presente anche una comoda presa USB offerta in optional, utile ad esempio per ricaricare uno smartphone. E a tal proposito, va sottolineato come sul nuovo Piaggio Liberty si possa beneficiare (sempre in optional) di una specifica versione della Piaggio Multimedia Platform (PMP), il noto sistema multimediale che consente di visualizzare sullo schermo del proprio device mobile tutte le informazioni relative al viaggio e al comportamento dello scooter.
Nota di merito, infine, alla nuova strumentazione, dotata di un moderno display LCD ricco di informazioni, con un pratico pulsante sulla destra del manubrio che fornisce tutte le informazioni per la gestione del mezzo.

A tutto TEST

Una volta in sella, il Piaggio Liberty si rivela proprio così come me lo aspettavo: facile, amichevole, accogliente per piloti di tutte le taglie. L’ergonomia è molto corretta, con una posizione di guida naturale, col busto dritto e le gambe ben angolate. Facile, poi, piantare solidamente i piedi a terra… piedi, che trovano ottima accoglienza sulla pedana piatta, sufficientemente ampia e ben progettata per accogliere comodamente anche uno zainetto, una borsa o una piccola busta della spesa.
Si parte. La prima sensazione che ricevo dal nuovo motore iGet è quella di una buona regolarità di erogazione lungo l’intera scala del contagiri, sebbene spunto e ripresa - sia sul 125 che sul 150 cc – non risultino particolarmente briosi. Questo, però, nonostante abbia avvertito in maniera chiara un maggiore “carattere” rispetto al passato, soprattutto in fase di accelerazione. In conclusione, un mezzo, il Liberty, che punta più all’equilibrio generale della resa - e alla capacità di essere condotto con facilità da piloti di ogni livello - che al primato prestazionale.
Le prime buche, e alcuni tratti di asfalto sconnesso, mi rivelano subito un comportamento delle sospensioni che personalmente ho apprezzato. Pur rimanendo piuttosto rigide - caratteristica utile nel traffico, dove si cerca sempre la massima agilità tra le auto in coda - la capacità di assorbire le asperità del fondo stradale risulta piuttosto buona e, anche andandoseli a cercare (nel vero senso della parola) raramente si avvertono i classici colpi secchi alla schiena, che si possono riscontrare, ad sempio, su alcuni mezzi della concorrenza. E questo nonostante una sella complessivamente un po’ dura, che però non incide troppo negativamente sul comfort, neanche sulle lunghe percorrenze. Comfort, cui contribuisce anche la pressoché totale assenza di vibrazioni.

Passando a ciò che mi ha convinto meno, avrei preferito forse un’azione un po’ più decisa da parte dell’impianto frenante, che si avvale, all’anteriore, di un disco da 240mm su cui agisce una pinza Nissin, mentre dietro lavora un semplice sistema a tamburo. Di contro, ho trovato ottimo il comportamento dell’ABS, la cui presenza è praticamente impercettibile nella normale conduzione su strada. Per quanto riguarda ilvano sotto-sella, invece, nonostante sia aumentato nella capienza (da 12,5 a 17 litri) ho rilevato più di qualche difficoltà (diversi i tentativi effettuati) ad alloggiare un casco jet come il Nolan N40 utilizzato per la prova.

Conclusioni

Agile, facilissimo e molto ben dotato in quanto a dotazione e finiture… soprattutto in relazione al prezzo. Di sicuro, un interessante “ruote alte” adatto ad un’utenza ampia ed eterogenea. La sua dote migliore? L’equilibrio generale, cui si aggiunge un’apprezzabile economicità di gestione. Ma anche di acquisto: il nuovo Piaggio Liberty è proposto al prezzo di 2.490 euro in versione 150 e di 2.390 euro in versione 125 (in entrambi i casi, franco concessionario). È invece necessario aggiungere un ulteriore esborso di 100 euro se si desiderasse la versione Piaggio “S” (Sport), che si distingue per le colorazioni più vivaci - Rosso Ibis e Grigio Titanio Opaco – e per particolari quali i cerchi ruota, portapacchi e specchietti neri e le cuciture rosse delle sella.

freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Piaggio Liberty 125 150 - TEST - anteprima 1
  • Piaggio Liberty 125 150 - TEST - anteprima 2
  • Piaggio Liberty 125 150 - TEST - anteprima 3
  • Piaggio Liberty 125 150 - TEST - anteprima 4
  • Piaggio Liberty 125 150 - TEST - anteprima 5
  • Piaggio Liberty 125 150 - TEST - anteprima 6

Autore: Diego D'Andrea

Tag: Test , scooter , test , prove


Top