Attualità e Mercato

pubblicato il 23 gennaio 2016

Il customizing è un business che punta sulla qualità

Il Motor Bike Expo è lo specchio di un settore in forte cambiamento. Quest'anno domina la qualità a conferma dell'elevata concorrenza fra produttori

Il customizing è un business che punta sulla qualità

Il Motor Bike Expo ha una formula di successo che rimane fedele a se stessa negli anni. Non c'è mai stato un cambio radicale da quando il salone è approdato negli spazi espositivi di Veronafiere e questo ci ha permesso - anno dopo anno - di percepire l'evoluzione del customizing a livello nazionale e internazionale.
Spiegato in soldoni è più semplice: lo scorso anno, con i padiglioni e gli stand più o meno invariati rispetto al 2014, abbiamo notato il proliferare delle BMW R NineT come base per special inedite, una vera e propria invasione che continua anche nel 2016, dove lo stand ufficiale BMW è stato preso d'assalto dagli appassionati.

MBE 2016 è il Salone della qualità

Nel 2016 non c'è un reale predominio di questo o quel modello, bensì un parco moto eterogeneo e davvero interessante. Sono quasi sparite le Cafe Racer classiche, quelle essenziali e spartane, e sono aumentate le creazioni con tocchi estetici e tecnici che puntano all'assoluta originalità.
Per capire meglio bisogna andare vicino alle moto e toccarle, osservarle nei particolari, e noterete un tripudio di alluminio spazzolato lavorato con cura, carbonio perfettamente tagliato e rifinito, accoppiamenti e verniciature di fattura pregiata. Ogni customizer ha una storia diversa per le sue moto e c'è una competizione fra chi ha fatto il lavoro "più figo", quasi a voler dimostrare che oltre i gusti personali c'è un impegno artigiano e artistico da riconoscere, aspetto fondamentale nel quale tutti vogliono primeggiare.

Quando il customizing diventa business

Come è possibile che il customizer si è scoperto anche artigiano di qualità e non solo preparatore? Probabilmente il concetto è sempre stato nella mente dei più attivi in questo settore, ma anche nella nicchia delle moto elaborate sono arrivate le leggi del mercato, che si basano sempre sulle stesse logiche quando un fenomeno diventa un vero e proprio business.
La diffusione capillare delle moto elaborate - vuoi per moda o vuoi per una rinata passione dell'utente - ha raggiunto livelli di popolarità mai toccati prima. Chi già lavorava in questo ambiente deve gestire un numero di richieste maggiore e allo stesso tempo si deve guardare le spalle dalla concorrenza appena nata, che impara dai veterani e cerca di migliorare il prodotto. 

È la legge del mercato

A un aumento di domanda corrisponde un aumento dell'offerta, che punta a soddisfare per intero le richieste degli appassionati. Con un'offerta così ampia, però, perdere un cliente è fin troppo facile e per questo ogni singolo builder deve puntare a superare i competitor in termini di qualità del prodotto. Se Tizio realizza un convogliatore d'aria in alluminio per una Ducati Scrambler (giusto per citare una delle moto più popolari del momento), state pur certi che ci sarà un concorrente che realizzerà un convogliatore ancora migliore come materiale, finitura ed estetica. 
A conferma di questo, il Motor Bike Expo 2016 stupisce per l'ordine negli stand, nelle grafiche curate dei loghi e dell'abbigliamento dei customizer, negli stand con poche moto ben disposte e non tante ammassate in spazi stretti. È la conferma che il mondo del custom è un business in costante crescita, ma un business genuino, che punta alla qualità e alla sana concorrenza fra produttori. Siamo tutti appassionati ed è giusto vivere con passione anche quando ci sono gli affari di mezzo.

 

Autore: Michele Lallai

Tag: Attualità e Mercato , special , curiosità , custom


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