Epoca e Classiche

pubblicato il 12 gennaio 2016

Cagiva Ferrari: la moto che non fu mai prodotta

Il primo prototipo stradale della moto che Castiglioni costruì in collaborazione con Ferrari, ma che non vide mai la luce

Cagiva Ferrari: la moto che non fu mai prodotta
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Correva l'anno 1995 e sul circuito del Mugello iniziava a girare un prototipo davvero particolare: era a tutti gli effetti una Cagiva C594 del Motomondiale, ma aveva un singolo scarico laterale e il sibilo del motore era a tutti gli effetti quello di un 4 cilindri a 4 tempi. Quella moto, in fase di test fra le curve toscane, rappresentava l'inizio di una nuova avventura chiamata Cagiva Ferrari F4.

Progetto ambizioso: una moto Ferrari

Claudio Castiglioni (allora patron del gruppo che comprendeva Cagiva e Ducati) voleva realizzare una moto rivoluzionaria, che potesse entrare nel campionato Superbike come massima rappresentante delle 4 cilindri, dopo aver conquistato già diversi titoli con le due 2 cilindri desmodromiche. Il progetto era ambizioso e per sviluppare il motore si affidò al più importante marchio sportivo del mondo: Ferrari.
Lo sviluppo passò per l'ufficio di Piero Ferrari, che diede tutto in mano ai suoi migliori tecnici motoristi. Il risultato fu un 4 cilindri in linea da 750 cc con valvole radiali, cambio estraibile e distribuzione a catena centrale, tecnologie mutuate direttamente dalla Formula 1. Il telaio era un doppio trave in alluminio sviluppato dall'esperienza 500 GP, ma molto diverso da quello della C594, dalla quale invece riprendeva fedelmente l'estetica. Decisero di chiamarlo F4, dove "F" stava per Ferrari e 4 per il numero dei cilindri, un nome che ora conosciamo molto bene.

I test in pista e il primo muletto stradale

Fu un debutto seguito dalla stampa internazionale (Cycle World aveva già pubblicato delle foto spia di uno strano muletto Ducati 851) e reso ufficiale dalla stessa Cagiva. La prima moto con motore Ferrari stava ufficialmente girando in pista e alcune voci parlavano della volontà di mettere il cavallino anche sul serbatoio, come prodotto ufficiale Ferrari. 
Mentre il muletto macinava chilometri, fu affidato al designer Massimo Tamburini il compito di sviluppare l'estetica per la moto stradale, che avrebbe dovuto mantenere uno stile molto fedele a quella della 500 GP, la più bella moto da competizione della sua epoca e una delle più belle di sempre. 
Nelle foto allegate al post di un blog giapponese c'è il primo (e forse unico) esemplare di Cagiva F4 Stradale, che riprende le carene della C594, adattando un faro sul codino al posto dei due scarichi superiori e un doppio proiettore anteriore ripreso da una Cagiva Canyon. Due prese d'aria supplementari affiancano quella centrale della moto da GP che con molta probabilità qui non aveva alcuna funzione. In pratica, nulla di definitivo e probabilmente utile al solo scopo di testare la moto su strada, ma nessuno la vide in giro perchè da lì a poco il progetto sarebbe stato sospeso.

Il sogno che svanisce

Il sogno di vedere una moto con marchio Cagiva e motore Ferrari s'infranse nel giro di qualche riunione e con un'analisi approfondita dei bilanci. Gli investimenti esagerati di Cagiva nel Motomondiale avevano portato l'azienda sul lastrico, dato che sul mercato le sole Mito 125 e Canyon non potevano garantire importanti introiti.
Allo stesso tempo Ferrari fece un passo indietro, dichiarandosi non soddisfatta delle prestazioni ottenute dal motore in fase di test e aggiungendo di non volere più associare il marchio del cavallino al progetto. Castiglioni vide il suo castello crollare appena prima di mettere l'ultimo mattone, ma quella che sembrava essere una definitiva resa si è poi trasformata in una possibilità unica.

La rinascita e il successo della MV Agusta F4

Il gruppo Cagiva aveva di recente acquistato il brand MV Agusta e... quale occasione migliore se non quella di convertire il progetto, già in fase avanzata di sviluppo, per rilanciare il marchio di Schiranna? Tamburini lavorò sodo all'estetica mentre i telaisti decisero di utilizzare un telaio a traliccio misto a piastre. Il motore perse qualsiasi parentela con Ferrari, venendo profondamente rivisto fino alla versione definitiva. Ci lavorarono sopra diversi anni e, nel 1998, venne ufficialmente presentata la MV Agusta F4 Serie Oro, una delle moto sportive più belle mai viste. Il resto è storia... e la conoscete molto bene.

Autore: Michele Lallai

Tag: Epoca e Classiche , curiosità , epoca , design


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