Curiosità

pubblicato il 28 dicembre 2015

Top 5: moto con motore automobilistico

Sono più che altro esperimenti, ma sono state prodotte in serie e hanno avuto anche discreto successo

Top 5: moto con motore automobilistico
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Il mondo dei motori si distingue principalmente in due categorie: 2 e 4 ruote. Costituiscono categorie ben definite e distanti, e si spartiscono la totalità degli appassionati fra chi preferisce le moto e chi le auto. Nonostante le grandi differenze, questi mondi sono complementari per evoluzione tecnologica, come abbiamo già dimostrato nella Top 5 sulle auto con motore da moto... ma se prendiamo in esempio l'esatto contrario? Ecco le 5 moto con il propulsore di un'auto (prodotte in serie) più importanti della storia.

1. Munch Mammut 2000

È uno degli esperimenti più apprezzati per quanto riguarda l'unione fra mondo della moto e mondo dell'auto. Fu presentata nel 1999 e suscitò l'interesse di molti addetti ai lavori per la sua meccanica decisamente insolita. Il 4 cilindri raffreddato a liquido che monta - opportunamente modificato - deriva da un motore Ford Cosworth turbo ad alte prestazioni ed è capace di erogare 260 CV. L'idea era quella di fare una riedizione della gloriosa antenata, la Munch Mammut degli anni 60, che aveva un motore NSU Prinz.

2. Munch Mammut 1966

Abbiamo citato la Mammut originale, ed eccola qua. Lei fu la capostipite dell'idea di dotare una moto con un affidabile e potente motore automobilistico. A dirla tutta la Munch Mammut del 1966 non era poi così armonica nelle linee, molto abbondanti con un propulsore che si sviluppava in altezza. Questa moto aveva il motore raffreddato ad aria della NSU Prinz ed era offerta in varie cilindrate, da 1000 a 1200 cc, con potenze da 55 a 88 CV. Nonostante la bizzarra scelta meccanica, fu un mezzo che resistette negli anni e uscì di produzione nel 1975, dopo quasi 2 lustri.

3. Boss Hoss 

Iconica per i motociclisti americani più tamarri degli anni '00, la Boss Hoss è sicuramente la moto con motore automobilistico più venduta di sempre. Si è sviluppato un piccolo culto attorno a lei nel decennio scorso e i suoi sostenitori sono ancora tanti. Quel mastodontico motore è un V8 di derivazione Chevrolet, per intenderci un grosso aste e bilanceri come quelli che montano le Corvette e le muscle car. Le cilindrate? Da 4.800 cc a 6.200 cc e potenze da 295 a 445 CV, ma c'è anche un'incredibile versione con motore Hemi da 8.200 cc e oltre 500 CV. Vi sfidiamo a far durare la gomma posteriore più di 2 settimane. 

4. Track T800 CDI

Questo è un altro esperimento ben riuscito: la prima moto di serie con motore diesel. L'operazione è stata possibile inserendo all'interno di una adventure tourer il motore tre cilindri da 800 cc di una Smart, ottimo per dimensione e peso. È dotata nache di turbocompressore da 1.25 bar e il peso è di 225 kg. L'idea alla base era quella di offrire una moto con un reale vantaggio in termini di consumi, ma ultimamente abbiamo visto mezzi che riescono a fare molto meglio anche di questo piccolo tricilindrico a gasolio.

5. Van Veen OCR 1000

Un brutto anatroccolo nel mare delle innovazioni di fine anni '70, ma un'idea geniale e decisamente ben realizzata. Questa Van Veen è stata presentata dotata del motore Comotor 624, un birotore Wankel in comune con la Citroen GS Birotor, anche questa una macchina che era quasi un esperimento. Con 107 CV aveva una potenza assolutamente strabiliante per l'epoca, anche se i noti problemi di affidabilità e consumo del motore a rotore non hanno consentito una larga diffusione. Ne furono costruite 38 in due versioni. Nuda e con cupolino da turistica.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , curiosità , auto


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