Attualità e Mercato

pubblicato il 24 dicembre 2015

Emergenza smog: in moto meglio proteggersi

L'Italia è attanagliata dall'alta pressione e da una cappa di smog pesante. In moto si è più esposti alle polveri sottili

Emergenza smog: in moto meglio proteggersi

Se non abitate in mezzo alle montagne e a quote considerevoli, avrete senza dubbio notato la presenza di quella strana nebbiolina che accompagna da qualche settimana tutte le giornate. Quando non è vera nebbia, si tratta dell'effetto dello smog presente in maniera massiccia come non accadeva da lungo tempo, questo per colpa dell'alta pressione che ci portiamo dietro ormai da novembre.

Città nella morsa dello smog

Cosa sta accadendo alla nostra aria? Vi spieghiamo in breve: l'alta pressione che fatica ad andarsene via dallo stivale rende quasi impossibili le piogge e in combinazione all'assenza di vento fa ristagnare l'aria e quindi le sostanze inquinanti emesse da auto, fabbriche e case. 
Una situazione così, che si perpetua da settimane, fa "invecchiare" l'aria e imprigiona le molecole di polveri sottili come PM10 e PM2.5 che fanno salire il rischio smog a livelli davvero alti, soprattutto nelle grandi città e nelle zone di pianura dove la nebbia e l'umidità peggiorano ancora di più l'effetto facendo schizzare i valori ben oltre i limiti.
In alcune città si stanno prendendo provvedimenti più o meno efficienti, come le targhe alterne, lo stop a motore spento degli autobus o caminetti e termosifoni spenti per ordinanza comunale, ma se non piove e non fa vento la situazione è destinata solo a peggiorare. Le città più inquinate in questi giorni sono Milano, Torino, Roma e Napoli, ma il primato assoluto spetta a Frosinone.

In moto si rischia di più

Se andate in moto, sappiate che siete esposti ancora di più all'azione delle polveri sottili sull'organismo. L'andare a velocità sostenuta senza una protezione sul viso o un casco integrale è fortemente sconsigliato, meglio non prendere la moto o proteggersi nel migliore dei modi con sciarpe o passamontagna appositi. Le sostanze che stiamo ingerendo sono il cosiddetto particolato toracico, nella versione PM 2.5 con un diametro di 2,5 micrometri, che può penetrare in profondità nei polmoni e causare danni a lungo termine. Raccomandiamo massima prudenza e protezione, nel mentre facciamo la danza della pioggia.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , sicurezza


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