Special e Elaborazioni

pubblicato il 16 dicembre 2015

Yamaha XS500 del 77 by Relic Motorcycles

Un'elegante café racer dal look minimal e coinvolgente, che sfrutta la base tecnica di una vecchia gloria della Casa dei Tre Diapason

Yamaha XS500 del 77 by Relic Motorcycles
freccia per aprire fotogalleryfreccia per aprire fotogallery
  • Yamaha XS500 by Relic Motorcycles - anteprima 1
  • Yamaha XS500 by Relic Motorcycles - anteprima 2
  • Yamaha XS500 by Relic Motorcycles - anteprima 3
  • Yamaha XS500 by Relic Motorcycles - anteprima 4
  • Yamaha XS500 by Relic Motorcycles - anteprima 5

Per comprendere l'importanza di un modello come la Yamaha XS500 occorre fare un tuffo nel passato di circa 40 anni. Eravamo nel pieno degli anni 70, quando la Casa dei Tre Diapason decise di progettare un motore dotato di un elaborato albero di equilibratura controrotante, soluzione che consentì di realizzare un bicilindrico parallelo molto fluido e potente, pur essendo economico da produrre. Risparmio, che Yamaha investì nell'arricchire il resto della componentistica, dando vita ad una moto che si distingueva per qualità e dotazione da molte delle concorrenti dell'epoca.

Roba da maestri

Un enorme potenziale, quindi, su cui Tommy Rand, co-fondatore della Relic Motorcycles di Aarhus, Danimarca, ha deciso di riversare tutta la sua sapiente maestria. Un'operazione raffinata che ha interessato sia la meccanica che l'estetica, per dar vita alla splendida realizzazione che potete ammirare nella gallery.
Prima di tutto, si è proceduto a spogliare la XS500 delle eccessive (e bruttine) sovrastrutture squadrate, per lasciare solo ciò che fosse funzionale alla nuova "visione" del mezzo. Come ad esempio il serbatoio originale, che si è deciso di rivestire con una colorazione metallic grey, con finiture dorate, che ne sdrammatizzano la durezza. Via, invece, la brutta sella in dotazione, per far posto ad una raffinata seduta in cuoio, da vera café racer.
Ad amplificare lo stile minimal della special, poi, il suggestivo scarico "mozzo" sotto al motore, preceduto dai collettori rivestiti, sugli stessi toni di colore delle manopole.

Standing Ovation

Per dare un po' di verve al propulsore e tirare fuori qualche cavallo in più, è stato utilizzato un apposito filtro K&N, mentre per una posizione di guida spiccatamente café racer, oltre ad utilizzare gli opportuni semi-manubri, Tommy ha provveduto a "limare" ad hoc la forcella per abbassare l'avantreno. Al posteriore, spicca invece lo pneumatico posizionato quasi radente al (più che altro decorativo) micro parafango. A proposito, se volete gustarvi un'autentica chicca di design, guardate la foto che ritrae la parte posteriore della moto e sbigottite: la linea del battistrada della gomma è stata posizionata perfettamente in linea con la cucitura della sella e la finitura oro del serbatoio...
Roba da intenditori, applausi!

Autore: Redazione

Tag: Special e Elaborazioni , bicilindriche , special


Top