Attualità e Mercato

pubblicato il 2 dicembre 2015

Rc moto fasulle: occhio ai siti web

Altro che la solita mini-truffa: qui c’è chi escogita trappole sofisticate

Rc moto fasulle: occhio ai siti web

Vi ricordate le prime compagnie assicurative fantasma? Funzionava così. Una banda metteva in piedi una falsa attività, col nome simile a un’impresa vera e anch’essa vittima del raggiro; poi vendeva Rca fasulle ultra low cost, che chiaramente venivano subito captate nelle zone a più alta densità di truffe e sinistri, come ad esempio in Campania. Adesso, quelle “semplici” compagnie fantasma sono preistoria: i nuovi orizzonti del raggiro sono molto più subdoli e sofisticati e agiscono attraverso l'utilizzo improprio del web.

In guardia

L’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) rende noto che è stata segnalata la commercializzazione di polizze Rc, anche aventi durata temporanea, tramite il sito studiobovio.com. Che si presenta come un'agenzia assicurativa plurimandataria e riporta un numero di iscrizione nel Registro unico degli intermediari assicurativi corrispondente a un intermediario - regolarmente iscritto nel RUI - il quale ha dichiarato la propria totale estraneità alle attività svolte tramite quel sito. L’Istituto richiama l’attenzione degli utenti e degli intermediari sulla circostanza che i siti web degli intermediari che esercitano l’attività di intermediazione tramite internet devono sempre indicare: a) i dati identificativi dell’intermediario; b) l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica; c) il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi.

Altro guaio

Attenzione pure al sito assipuntodrive.com. Si presenta come un'agenzia assicurativa plurimandataria e riporta un numero di iscrizione nel Registro unico degli intermediari assicurativi corrispondente ad un intermediario - regolarmente iscritto nel RUI - il quale ha dichiarato la propria totale estraneità alle attività svolte tramite quel sito. C’è di più: i siti web o i profili Facebook (o di altri social network), che non contengono le informazioni sopra riportate, non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

Autore: Redazione

Tag: Attualità e Mercato , curiosità , assicurazione


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