Interviste

pubblicato il 26 novembre 2015

Intervista a Bosch: "in futuro ABS e MSC su tutte le moto"

Geoff Liersch ci spiega quanto è importante entrare nel mercato delle piccole cilindrate con ABS 10 e MSC

Intervista a Bosch: "in futuro ABS e MSC su tutte le moto"

All'EICMA 2015 abbiamo avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con Geoff Liersch, presidente della divisione Bosch 2WP del colosso tedesco della sicurezza. Quest'anno la novità è l'ABS 10, dedicato alle medie e piccole cilindrate perchè più compatto e leggero, ma siamo voluti andare oltre e abbiamo cercato di capire che direzione prenderà la ricerca sulla sicurezza in moto nei prossimi anni, scoprendo che la maggior parte degli sforzi sarà dedicata allo sviluppo dell'MSC.

Bosch è sempre all'avanguardia sulla sicurezza, quali novità avete portato a EICMA 2015?

La principale novità è l'ABS di decima generazione, che abbiamo sviluppato pensando soprattutto alle moto di media e piccola cilindrata, che al momento non hanno avuto sistemi specifici. Viene proposto in due versioni, a singolo e doppio canale, a seconda del tipo di moto o scooter che si vuole equipaggiare. Logicamente ci siamo concentrati sul peso e sulle dimensioni, entrambi molto ridotti.

In sostanza, l'evoluzione è rivolta più alle dimensioni che alla tecnologia.

Si, diciamo che se lo scopo è equipaggiare le moto di piccola e media cilindrata, non abbiamo bisogno di sistemi al top delle performance perchè le velocità raggiunte non sono così elevate. Per questo abbiamo potuto lavorare riducendo l'elemento pompa e rendendo il tutto più compatto e leggero, ideale per le moto compatte e leggere senza perdere - in proporzione - la sicurezza che si ha sulle moto di cilindrata maggiore.

Lo vedremo già montato, di serie, su qualche moto del 2016?

Ancora no, entrerà sul mercato verso la fine del 2016 quindi le prime moto che ne saranno equipaggiate sono i modelli del 2017. Le prime moto, tra l'altro, sono tutte novità che lo monteranno di serie quindi sarà questa la prima applicazione del sistema. 

Anche l'MSC ha avuto aggiornamenti?

Si, non l'abbiamo cambiato radicalmente ma è stato aggiornato e ora implementa la funzione di hill holding, per bloccare la moto quando si trova ferma in salita e facilitare la partenza. Un sistema simile a quello che montano la maggior parte delle nuove auto. Abbiamo aggiunto anche una funzione di wheelie control: il sistema identifica quando una ruota (anteriore o posteriore) è troppo staccata da terra e interviene per limitare l'impennamento. 

L'MSC è ormai un sistema collaudato. Ci sono statistiche che identificano quanto è realmente più sicuro?

Abbiamo qualche dato ma è davvero difficile riuscire a creare un database di casi in grado di realizzare uno studio completo. Dai dati possiamo dire che l'MSC è più sicuro dal 25% al 40%, perchè in certi casi l'intervento del sistema non evita l'incidente ma limita parecchio le conseguenze. Basti pensare a una frenata d'emergenza in curva... magari la moto impatta ugualmente sull'auto di fronte, ma avere la possibilità di frenare per tutto il tempo prima dell'impatto rende questo tipo di incidente molto meno pericoloso.
Dall'altra parte, però, abbiamo tutta una serie di casi dove l'incidente è stato evitato al 100%, quindi è difficile andare a scovare tutte queste occasioni, bisognerebbe intervistare i proprietari di moto con MSC uno a uno! Per noi è comunque confermato che l'MSC riduce parecchio i casi e la gravità degli incidenti stradali, anche le simulazioni sono tutte positive. Se riuscissimo a equipaggiare tutte le moto con il Motorcycle Stability Control, vedremo statistiche radicalmente migliori.

Dunque è un vostro obbiettivo, quello di avere l'MSC su tutte le moto

Assolutamente si, penso che l'MSC sia uno dei più importanti sistemi di sicurezza degli ultimi anni. La riduzione di incidenti che sta avvenendo nel mondo delle moto con questa tecnologia è di gran lunga superiore a quella del mondo dell'auto con tutti i sistemi più complessi e costosi. Avere tutte le moto su strada equipaggiate richiederà molto tempo, ma è un obbiettivo concreto. Stiamo entrando nel mercato in modo molto convincente e gli utenti sono soddisfatti, è un ottimo inizio, poi proveremo a entrare anche nelle cilindrate medie e piccole dove finora l'MSC è completamente assente.

MSC anche nelle piccole cilindrate è un altro obbiettivo per il futuro?

Credo che sia la naturale evoluzione della sicurezza che ci porterà su questa strada, proprio come stiamo facendo con ABS 10. Attualmente non sappiamo quanto tempo richiederà lo sviluppo di un MSC vantaggioso per costo, peso e dimensioni anche per le moto 50 e 125. Questo segmento è il raggiungimento finale di un processo di evoluzione e diffusione che una volta raggiunto fa capire che la strada presa è quella giusta. Quando riusciremo ad avere l'MSC per moto e scooter con ruote di piccolo diametro e ottimizzato per le cadute a bassa e bassissima velocità, avremo completato il cerchio. 

Dove pensate di arrivare, per esempio, nei prossimi 5 anni?

Seguiremo due strade parallele, che abbiamo già preso: da un lato continueremo a sviluppare tecnologie utili alla sicurezza e cercheremo di rendere sia l'ABS che l'MSC sempre più efficienti, dall'altra continueremo il percorso di penetrazione nel mercato verso il basso, verso le piccole cilindrate, con un sistema più economico e compatto. Nel mercato di grossa cilindrata i sistemi sono già ottimi, quindi cercheremo di renderli ancora più precisi sviluppando nuovi modi di trasmettere informazioni al sistema.
Più dati si hanno dalla strada, dalla velocità, dal tipo di guida e dalle condizioni atmosferiche, più il sistema saprà riconoscere le situazioni di pericolo e attivarsi di conseguenza. Per esempio ora stiamo cercando di far riconsocere all'MSC i casi di slittamento della ruota anteriore su fondi a scarsa aderenza. In pratica evolveremo la parte di sensori e software necessari. Non ti so dire se riusciremo a fare tutto questo in due, cinque o dieci anni, ma ci stiamo lavorando sodo.

 

 

 

Autore: Redazione

Tag: Interviste , anticipazioni , interviste , sicurezza


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