Interviste

pubblicato il 25 novembre 2015

Novità Yamaha 2016: intervista ad Andrea Colombi

È il nuovo Country Manager Yamaha Italia e ci racconta interessanti particolari sui modelli 2016 svelati a EICMA

Novità Yamaha 2016: intervista ad Andrea Colombi

Sono tre le importanti novità Yamaha, che hanno tenuto banco nell'edizione 2015 del Salone di Milano: la muscolosa naked MT-10, con il motore derivato dalla carenata R1, l'entry level MT-03, anello di congiunzione tra MT-125 e MT-07, e la sport-heritage senza tempo XSR900. Modelli, che non hanno mancato di attirare l'attenzione degli appassionati e che aspirano ad essere protagonisti del mercato 2016 nei rispettivi segmenti. Ce li siamo fatti raccontare, nel dettaglio, dal nuovo Country Manager di Yamaha Italia, Andrea Colombi, che una di queste novità ha già avuto modo di provarla. Ecco cosa ci ha detto...  

Il segmento naked sportive di grossa cilindrata pullula di agguerrite concorrenti... quali risultati volete raggiungere con questa nuova MT-10?

"MT-10 si pone all'apice della famiglia MT, una famiglia che abbiamo introdotto in maniera molto fortunata, a partire dal 2013, con la MT-09, poi nel 2014 la MT-07 e quest'anno la 125. La MT-10 è la punta di diamante di questa famiglia. Rappresenta il famoso next level. A chi si rivolge.? Tendenzialmente abbiamo mantenuto tutte le caratteristiche tipiche di MT, quindi grandissima coppia, grandissima agilità, anche se obbiettivamente - essendo un 1.000 - non sarà agile come una MT-09. Però grandissima coppia, motore assolutamente potentissimo in alto, posizione di guida più verticale, rispetto alla sportiva da cui deriva, che offre la possibilità, sia di gestire e di controllare la moto in maniera ancora migliore, sia di avere una guida che, rispetto alle altre cosiddette streetfighter 1000, è molto più rilassante. Pensiamo quindi che si possa rivolgere ad un cliente che abbia interesse, non solo al giro in moto del sabato e della domenica, ma anche nelle percorrenze a medio raggio. Noi ci aspettiamo che questo cliente possa essere un appassionato che precedentemente aveva una supersportiva; un motociclista che oggi potrebbe volere una moto un pochino meno estrema ma con un altissimo livello di prformance; anzi, tutta la tecnologia che deriva dalla R1, permette davvero al pilota di avere un controllo estremo".

Sempre a proposito di MT-10, parliamo del cruise control. È un accessorio un po' inconsueto per questo genere di modello...

"Esattamente, questo ti dimostra proprio la filosofia di questa moto che, per come è stata concepita, può essere utilizzata anche per un uso più a medio raggio".

Su questa moto siete stati abbottonatissimi in merito ai cavalli, al motore e al prezzo... puoi darmi qualche indicazione in tal senso?

"La moto è pronta, arriverà a maggio. Stiamo ancora facendo gli ultimissimi fine-tuning di definizione su queste specifiche, che non sono ancora state comunicate..."

Quindi rimani abbottonatissimo...

"Dai, diciamo che si parte da un motore che in origine ha 200 Cv, un motore che è esattamente lo stesso motore, ma senza i particolari in magnesio, della R1. Quindi... meno di 200 Cv, senza dubbio, ma sarà sempre una cavalleria importante".

Rimaniamo in ambito MT, perché l'altra novità - prima di arrivare alla heritage - è la MT-03. Un segmento che sta crescendo, anche con concorrenti come la nuova arrivata BMW G 310 R. Ma si tratta di un prodotto pensato soprattutto per il mercato globale, o credete che anche in Italia ci possa essere uno sbocco commerciale interessante?

"Siamo realmente convinti che una cilindrata di mezzo tra la MT-125 e la MT-07, come questa MT-03, possa rivolgersi egregiamente ai neopatentati... ma non solo. Con 160 kg circa di peso, 40 Cv di potenza, è un mezzo super fruibile, davvero divertente - ho avuto la fortuna di provarla - con una bella coppia ma senza essere penalizzata in alto... quindi per un motociclista non super esperto è un pacchetto davvero divertente. L'importante è sempre, ovviamente, anche tentare di aprire nuovi mercati. In questo KTM è stata molto brava, secondo me. Bisogna pensare diversamente. Il fatto che in tanti si siano buttati in questo segmento è probabilmente per creare un flusso di step-up un pochino più semplice per i clienti, con un livello intermedio tra le 125 e le moto da 600/700 cc".

Quindi la MT-03 si può rivolgere anche ad un pubblico femminile...

"Assolutamente sì, è sicuramente uno dei target di questo modello. L'altezza sella di soli 780mm dice esattamente questo, l'accesso a terra è piuttosto semplice".

XSR900. Valentino Rossi, durante la presentazione stampa, ha esordito dicendo che questa è la sua tipologia di moto preferita per l'uso quotidiano. Ma Valentino a parte, si tratta di un segmento che sta riscuotendo grandissimo successo... soprattutto tra coloro che amano rendere unica la propria moto. Cosa offrite a chi vuole personalizzare la XSR900?

"Questo segmento, che chiamiamo sport-heritage, è uno dei segmenti che si sono affermati meglio dopo i crolli dovuti alla crisi. Si tratta di una delle nuove realtà che caratterizzano il mercato. La nostra interpretazione di questo segmento, dopo il lavoro che abbiamo fato con il Yard Built, ci ha portato a presentare la XSR700, a luglio, e ora la XSR900 ad EICMA. Sono prodotti che noi caratterizziamo col concetto di Faster Son, ovvero figli più veloci che guardano le moto dei padri in termini di stile, di autenticità, di materiali, ma senza rinunciare alle specifiche tecnologiche delle moto moderne. Chiaramente queste moto, per come sono state progettate, sono tutte completamente customizzabili attraverso l'amplissima gamma di accessori genuin. Ognuno può avere realmente la sua special".

In che percentuale, secondo voi, viene poi effettivamente personalizzato questo genere di moto?

"Abbiamo fatto parecchi studi al riguardo. tendenzialmente, l'80% delle moto monta almeno un accessorio. È chiaro che ci sono livelli assolutamente diversi ma abbiamo anche un'idea di quali possano essere, più o meno, le customizzazioni tipo".

Autore: Redazione

Tag: Interviste , interviste , eicma 2015


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