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pubblicato il 6 novembre 2015

Yamaha TMAX 2015: pregi e difetti

Abbiamo messo alla prova la 5° generazione del maxi-scooter sportivo dei Tre Diapason a caccia di pregi e difetti. Ecco com'è andata...

Yamaha TMAX 2015: pregi e difetti

Antesignano della sportività "maxi-scooter", forte di un'invidiabile maturità progettuale, Yamaha TMAX, giunto alla sua quinta generazione, mantiene inalterata la proverbiale capacità di fare infervorare, tanto i suoi detrattori, quanto chi lo ama alla follia. I primi, quasi sempre motociclisti integralisti, non gli perdonano la presunzione di voler invadere il proprio territorio (uno scooter che vuole fare la moto?); i secondi, lo premiano invece con volumi di vendite che parlano di un successo pluriennale, che non accenna a diminuire.

Ma in fondo, chi ha ragione?

A noi, immolati alle sacre dottrine dell'oggettività, preme soprattutto azzerare ogni condizionamento esterno e dare un giudizio il più possibile attinente ai fatti: TMAX è assimilabile ad una moto? La risposta è no! Ma se un motociclista, o chiunque altro, desiderasse un maxi-scooter il più possibile vicino (nel carattere) ad una moto, è altrettanto vero che di alternative, in giro, non ce ne sono poi molte. E se poi, fantascientificamente parlando, avesse anche una frizione ed un cambio tradizionali, chi lo sa...

La nascita di un'idea

Per comprendere appieno l'evoluzione del TMAX sino all'attuale incarnazione, è bene effettuare un veloce flash back al lontano 2001, anno in cui questo modello vide la luce. Nelle intenzioni dei progettisti Yamaha doveva trattarsi di un mezzo pratico nel day by day, confortevole il giusto ma, soprattutto, capace di esprimere a pieno il carattere prestazionale delle moto sportive del marchio. Proprio in quegli anni, infatti, nel cuore degli appassionati della Casa dei Tre Diapason, erano le mangiacordoli R1 ed R6 ad accendere inesauribili scintille d'amore. Un'occasione da sfruttare fino in fondo, cercando di conquistare anche target differenti, sull'onda di una fascinazione emotiva dilagante, che esuberava i confini della passione racing coinvolgendo anche il grande pubblico. Una scommessa che, la storia insegna, la Casa giapponese ha poi vinto, con oltre 220.000 esemplari di TMAX venduti in tutta Europa.

Le novità sul modello 2015

Colpi di cesello ben assestati e piccole limature. Dal punto di vista estetico, Yamaha TMAX 2015 si contraddistingue per un anteriore ancora più aggressivo, caratterizzato dai nuovi fari. Due aguzzi occhioni dotati di tecnologia a LED utilizzata, non solo per le luci di posizione, ma anche per gli anabbaglianti, andando così a replicare la tendenza in voga nel mondo auto. Nuovo anche il parafango anteriore mentre, dietro lo scudo, sparisce il vano sinistro, per far posto ad una pratica presa di corrente a 12V, cui eventualmente collegare lo smartphone o il navigatore. Anche il display della strumentazione è stato ridisegnato, al fine di razionalizzare la posizione delle informazioni offerte e migliorare la loro fruizione durante la guida. Rivisti, infine, anche gli specchietti, che facilitano ora lo slalom tra le auto, riducendo gli ingombri con steli "slim" e meno sporgenti.
Due, invece, le novità principali sul fronte della tecnica: la prima riguarda l'utilizzo di una nuova forcella rovesciata, più rigida, con un diametro che scende a 41mm a tutto vantaggio di una generale riduzione delle masse in sospensione; la seconda attiene all'impianto frenante dove, per la prima volta su uno scooter, esordisce un impianto dotato di pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini, vera chicca da "sport-addicted".
Tutto il resto è rimasto invariato. Per quanto riguarda il motore, a bordo del TMAX si conferma il brillante bicilindrico frontemarcia da 530 cc (capace di erogare 45.8 CV e una coppia massima di 52.3 Nm), imbrigliato nell'eccellente telaio in alluminio, materiale utilizzato anche per il forcellone. Sul modello 2015, viene poi confermata l'affidabile trasmissione a cinghia, non solo esteticamente ben amalgamata al layout generale del mezzo ma che vanta anche il grande pregio di portare praticamente a zero gli interventi di manutenzione.

A tutto TEST

Ti accomodi in sella e trovi ogni cosa lì, proprio dove serve... proprio come lo ricordavi. Esattamente come il modello precedente, TMAX 2015 conferma l'ottima accoglienza a bordo con una postura sportiva, sì, ma piacevolmente confortevole, oltre ad una invidiabile abitabilità, che mette a proprio agio piloti di ogni statura. La prima grande differenza col passato arriva al momento di mettere in moto. Abbandonata la vecchia chiave, sul TMAX 2015 esordisce una moderna smartkey. Basta tenerla in tasca (o comunque in prossimità del mezzo) e si può avviare lo scooter con un semplice pulsante, così come bloccare lo sterzo o accedere al capiente vano sottosella, in grado di ospitare 2 caschi jet o un integrale. Le finiture, di ottimo livello, amplificano la sensazione di trovarsi in sella ad un mezzo "premium" di alta gamma.
Ma è sopratutto quando finalmente si ruota il comando del gas, che TMAX propone il meglio del suo repertorio. Un cocktail di performance motoristiche e rigore ciclistico che si esprime ai massimi livelli su ogni percorso. In città, si fila via tra le auto con balzi felini e una manovrabilità eccellente. Poi, ad ogni semaforo, la consueta scena con il motociclista di turno che, al solo guardarlo (il TMAX), viene subito colto da atavici istinti di sfida, iniziando a sgasare in attesa del verde... esattamente a riprova di quella capacità intrinseca, al maxi scooter di Iwata, di infiammare gli animi.
Non appena la strada si apre e il ritmo aumenta, si rimane sorpresi dalla capacità di ripresa ad ogni regime di rotazione, che garantisce sorpassi fulminei e punte velocistiche ben oltre i limiti consentiti (si raggiungono agevolmente i 160 Km/h effettivi). La stabilità sul veloce è notevole, mettendo al riparo da indesiderati ondeggiamenti, mentre la protezione aerodinamica consente di viaggiare abbastanza comodi a medie autostradali.
Ma è sulle strade tortuose che il TMAX si esalta. La frenata si conferma decisa ma più modulabile rispetto al passato, grazie al nuovo impianto radiale. L'ideale per "apparecchiare" ingressi in curva fulminanti, perfettamente sostenuti dalla nuova forcella, che propone la classica quadratura del cerchio tra sportività e comfort, lavorando molto bene, in tandem con l'altrettanto efficace sospensione posteriore. Eventuali asperità del manto stradale vengono assorbite senza problemi e senza innescare scompensi ciclistici, mentre angoli di piega piuttosto disinvolti, invitano a sciogliere le briglie, solleticando pruriti sportivi. Davvero un gran bel divertimento!

Il punto debole...

Difficile parlare di veri e propri difetti su un mezzo progettualmente così maturo come il TMAX. Forse sarebbe preferibile poter regolare l'altezza del cupolino (su una delle due posizioni) senza dover necessariamente ricorrere ad attrezzi. Piuttosto, però, quella che emerge chiara è una piccola carenza, cui Yamaha dovrebbe presto far fronte: un vero e proprio traction control, sarebbe opportuno su un mezzo dall'erogazione così frizzante per scongiurare (soprattutto in città, su pavé e sampietrini) indesiderate perdite di aderenza, in accelerazione, su fondi viscidi.

Allestimenti e prezzo

Yamaha TMAX è proposto in 3 colorazioni - bianco, nero e grigio chiaro - oltre a quella in edizione speciale limitata, denominata IRON MAX, caratterizzata dalla particolare livrea "liquid darkness". Tanti i pacchetti dedicati con accessori utili a connotare maggiormente il proprio "maxi" in chiave sport o touring. Tra questi, spicca l'aggressivo scarico Akrapovic con il terminale in titanio nero opaco. TMAX 2015 è disponibile presso le concessionarie Yamaha ad un prezzo a partire da 10.790 euro (versione senza ABS).

Autore: Redazione

Tag: Test , scooter , test , prove


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