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pubblicato il 27 ottobre 2015

MotoGP: Rossi-Marquez, cosa sarebbe successo se...

Senza il contatto finale e la caduta di Marquez come sarebbe andata? Ci siamo fatti aiutare dalla storia per capirlo

MotoGP: Rossi-Marquez, cosa sarebbe successo se...

Avete mai pensato a come sarebbe la vostra vita se aveste fatto scelte diverse? Se aveste preso o meno l'auto quel giorno o se aveste accettato quell'offerta di lavoro. Il cinema e la letteratura ci mettono spesso davanti situazioni del genere e noi applichiamo questo concetto alle vicende di Sepang: cosa sarebbe successo se in quella curva Valentino e Marquez non avessero avuto alcun contatto e lo spagnolo non fosse caduto? Un'idea ce la siamo fatta e per renderla realistica ci facciamo aiutare dalla storia.

Avrebbero lottato fino alla resa di uno dei due

Il duello fra Vale e Marc, fino al momento del fattaccio, è stato duro ma tutto sommato regolare. Nel corpo a corpo lo spagnolo è stato il più "estremo", spingendo più volte Rossi fuori traiettoria, ma Vale ha sempre risposto con grinta a ogni attacco riportandosi davanti di forza. Una lotta del genere, perpetuata per tanti giri sarebbe stata estremamente stressante per entrambi e avrebbe portato prima o poi al cedimento di uno dei due. Sarebbe bastato un lungo e la coppia si sarebbe sciolta per il resto della gara, perchè era chiaro che nessuno dei due avrebbe avuto un passo migliore dell'altro per poter riacciuffare i primi. Diversamente, la coppia si sarebbe sciolta perchè una lotta simile avrebbe consumato gli pneumatici in modo rapido, e uno dei due avrebbe ceduto prima dell'altro.

I precedenti illustri

Per immaginare questo scenario, basta pensare ai precedenti illustri che hanno le due parti come protagoniste. Marc Marquez si è dimostrato un osso durissimo fin dai tempi della Moto2, dove le sportellate erano all'ordine del weekend. Ricordiamo Le varie lotte contro Iannone e la sfida mondiale contro Pol Espargaro, quando a Estoril 2012, dopo diversi giri di sorpassi e sportellate al limite, Pol è andato lungo al rampino perdendo contatto con Marc. Nella storia di Valentino ci sono battaglie epiche e corpo a corpo al limite del consentito, come quello con Casey Stoner a Laguna Seca nel 2008 (ricordate il mitico sorpasso sul tombino del Cavatappi?), o proprio contro Jorge Lorenzo a Barcellona 2009, con quell'incredibile ultima curva di Valentino, o Motegi 2010 con la famosissima spallata nel tunnel. Ah, e come dimenticarsi l'ultima curva del GP di Jerez 2005 contro Sete Gibernau? Forse uno dei momenti più celebri della MotoGP degli ultimi 20 anni, ma anche in questo caso non si è trattato di una risoluzione "pulita" e la dinamica era molto simile a quella di Sepang 2015.

Finale alternativo: avrebbero fatto trenino per inseguire i primi

Come detto poco sopra, una lotta del genere sarebbe stata insostenibile per tutti i giri della gara, quindi uno dei due avrebbe potuto ragionare in termini più tattici e si sarebbe messo in coda all'altro, creando un trenino e regolarizzando il passo per cercare di recuperare il gap dai due di testa. Nella logica della strategia avrebbe avuto molto senso, nella pratica dei tempi non sappiamo se fosse stato possibile perchè anche dopo la caduta di Marquez, Valentino ha girato sempre con tempi più alti di Lorenzo e Pedrosa. Forse perchè entrambi sapevano di non averne quanto i primi, nessuno dei due ha voluto cedere alle provocazioni dell'altro, la loro gara è stata confinata alla loro lotta e hanno deciso entrambi di non mollare l'osso.

Ma la polemica non si sarebbe estinta

Con uno di questi finali, avremmo avuto una gara nei limiti del regolamento e come tante altre (belle) viste in passato. La polemica non si sarebbe di certo placata. Rossi avrebbe sicuramente continuato a sostenere che Marc lo stesse rallentando per fargli perdere il mondiale e Marc avrebbe continuato a smentire tutte le accuse, ma sarebbe saltata fuori una gran bella lotta. Tutto sommato è successo quel che è successo e come biasimarli... quelle vissute domenica sono situazioni tipiche quando chi ha la mentalità da campione subisce certi tipi di stress, la storia parla chiaro e nel bene o nel male si sta scrivendo un altro capitolo straordinario dello sport.

 

Autore: Redazione

Tag: Sport , motogp , gare


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